Lega, Pini: negano gli elenchi degli iscritti alla Padania ma "ci giocherà a favore"

Gianluca Pini avvia una raccolta di adesioni e mette pressione su Igor Iezzi: la soglia del 10% per convocare il congresso resta il nodo centrale.

A cura di Redazione Redazione
08 settembre 2026 19:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Lega, Pini: negano gli elenchi degli iscritti alla Padania ma "ci giocherà a favore" -
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MILANO — Gli elenchi degli iscritti necessari per verificare se è stata raggiunta la soglia del 10% che, secondo lo Statuto, obbligherebbe Igor Iezzi a convocare un congresso ancora non convocato dal 2019 non "ci sono stati forniti", dice Gianluca Pini. Il leader dell'iniziativa sostiene che nei prossimi giorni la vicenda "giocherà pesantemente a nostro favore" e che potrà essere "meno diplomatico" se verranno confermate le sue ricostruzioni, secondo quanto riportato dall'Agenzia Dire.

Pini, ex deputato romagnolo, è il promotore del tentativo di ritorno della Lega Nord per l'Indipendenza della Padania, partito fermo "in freezer" da prima del Covid anche a causa della vicenda dei 49 milioni di rimborsi elettorali che il movimento deve restituire allo Stato. Per premere sul fronte interno ha attivato il sito comitatofederale.org, dove vengono raccolti documenti e adesioni, con l'avvocato Enrico Nannini di Forlì indicato come mandatario delle richieste.

La campagna lanciata via web — il sito era online da meno di 24 ore al momento della ricostruzione — non si limita alla sola verifica formale degli iscritti: prevede anche una sezione per raccogliere adesioni da militanti, con l'obiettivo di costruire una base di pressione politica che superi la mera contabilità burocratica. Pini sostiene che "i numeri ci stanno dando ragione" sebbene il monitoraggio sia appena iniziato.

Sul fronte nazionale, intanto, Matteo Salvini ha convocato a Roma i governatori del Nord: tra i presenti ci saranno Luca Zaia e Massimiliano Fedriga, mentre Attilio Fontana è stato chiamato ma Alberto Stefani è stato escluso (autoesclusosi), e Massimiliano Romeo non è stato invitato. Fonti citate indicano che Salvini intende sostituire Romeo al Senato, dettaglio che contribuisce alle tensioni interne nel Carroccio.

Pini prende le distanze dalle iniziative dei governatori: li definisce "leghisti veri, gente seria", ma afferma che non hanno "nulla a che fare" con la sua mobilitazione. Alle critiche al vertice di partito aggiunge un'accusa diretta a Salvini, definito "bugiardo patologico" in una citazione riportata dall'Agenzia Dire, precisando che per decenni il leader avrebbe assunto impegni senza poi mantenerli.

Nelle fibrillazioni interne appare anche il Patto per il Nord, formazione di autonomisti e indipendentisti guidata da Paolo Grimoldi e dall'ex ministro Roberto Castelli. Ieri sera ad Alzano Lombardo è comparso uno striscione in sostegno di Romeo e di Fontana, rivendicato dal segretario lombardo del Ppn, Matteo Baraggia, che ha detto come quella piazza debba essere «il primo tassello per ricostruire la fiducia di quegli elettori che non credono più nei partiti nazionali».

Finora Zaia e Fedriga sono rimasti silenti sulle dinamiche interne alla Lega: pur essendo entrambi punti di riferimento della formazione "sopra il Po", presentano posizioni differenti e ci sono "molti scontenti" verso la leadership di Salvini. Resta da vedere se e come questi percorsi paralleli potranno incrociarsi nelle prossime settimane.

L'articolo e le dichiarazioni citate provengono dall'Agenzia Dire; nella ricostruzione non risultano al momento commenti ufficiali né da parte di Matteo Salvini né da parte di Igor Iezzi sulle richieste formali di accesso agli elenchi degli iscritti o sulle istanze di convocazione congressuale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 settembre 2026

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