Lepore: «Chiacchiere» di Meloni sul tetto agli stranieri in classe, il sindaco chiede un piano per l’edilizia scolastica
Il sindaco di Bologna liquida le proposte della premier su limiti agli stranieri e divieto di burqa: «Pensino all'edilizia degli istituti».
ROMA — Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore (Pd), ha definito «chiacchiere» le norme annunciate dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni per introdurre un tetto massimo di studenti stranieri per classe e il divieto di indossare burqa e niqab. Le dichiarazioni di Lepore sono arrivate a margine di una conferenza stampa, dove ha invitato il governo a concentrare le risorse su un piano di edilizia scolastica anziché su proposte di carattere simbolico.
Secondo quanto riportato dall'agenzia, le misure annunciate da Meloni prevedono un limite percentuale di studenti stranieri in classe e il divieto del velo integrale; altri rilanci stampa hanno parlato di un possibile decreto con un limite del 30%. Lepore, interpellato sulle dichiarazioni della premier, ha osservato che «dopo ormai quattro anni di governo sarebbe bene che ci fosse un piano per l'edilizia scolastica e non invece delle chiacchiere».
Il sindaco ha posto l'accento sulle priorità locali, sottolineando la necessità di investimenti per la sicurezza e la funzionalità degli istituti scolastici. La risposta di Lepore segna una contrapposizione fra amministrazioni locali e governo su contenuti e priorità della politica scolastica.
Contesto
Le proposte di Meloni sono state anticipate durante un intervento al forum Fenix e hanno riaperto il dibattito pubblico sulle politiche di integrazione scolastica e sulle regole relative all'abbigliamento religioso. La questione tocca aspetti di diritto all'istruzione, integrazione e ordine pubblico, e potrebbe tradursi in un provvedimento normativo se il governo procederà con il decreto annunciato.
Le reazioni politiche e istituzionali sono ancora agli inizi: da una parte il governo che annuncia misure ritenute necessarie per la gestione delle classi, dall'altra amministratori locali come Lepore che chiedono risposte concrete su edilizia, sicurezza e fondi per le scuole. Ulteriori sviluppi e dettagli sul testo del decreto saranno decisivi per capire l'impatto reale sulle scuole e sulle comunità locali.
Fact Check
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Verificato il: 21 settembre 2026