M5s presenta il programma in 20 punti: stop alle armi per Kiev e riconoscimento della Palestina

Il documento, firmato da Giuseppe Conte, sarà votato online fino alle 14 di domenica 20 settembre; punto 17 chiede la fine degli invii di armi.

A cura di Redazione Redazione
18 settembre 2026 15:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
M5s presenta il programma in 20 punti: stop alle armi per Kiev e riconoscimento della Palestina -
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Il Movimento 5 Stelle ha reso pubblico un programma in 20 punti denominato "un'alleanza per la Costituzione", che contiene tra i passaggi più rilevanti lo stop all'invio di armi all'Ucraina e il riconoscimento dello Stato della Palestina. I punti saranno sottoposti a voto online dall'assemblea degli iscritti a partire da oggi fino alle 14 di domenica 20 settembre.

Il documento, presentato con un messaggio a firma Giuseppe Conte, viene descritto come una sintesi politica che tiene conto dei contributi di oltre 17.000 cittadini coinvolti negli eventi territoriali e nel confronto deliberativo online. Nel messaggio si sottolinea che il testo riflette anche l'attività politica svolta dal Movimento in questi anni.

Il punto più dibattuto: le armi all'Ucraina

Il tema centrale e più discusso internamente alla coalizione progressista è l'invio di armamenti in Ucraina, confluito nel punto 17 del programma. Il testo afferma la necessità di "cambiare radicalmente l’approccio fallimentare dell’Italia e dell’Europa nei confronti della guerra in Ucraina" e sostiene che «continuare a inviare armi significa allontanare la pace». Il programma chiede una svolta negoziale che tuteli le ragioni del paese aggredito coinvolgendo l'intera comunità internazionale.

Sempre nel punto 17, intitolato "L'Italia ripudia la guerra", il Movimento ribadisce il no al RearmEU e propone una politica estera comune corredata da una difesa comune europea. Nel testo si evidenzia la necessità di garantire risparmi di spesa ed economie di scala e di rafforzare il controllo democratico demandato al Parlamento europeo. Viene inoltre ribadito il rifiuto dell'innalzamento della spesa per la difesa al 5% del PIL in sede NATO, con l'impegno ad adottare target sostenibili compatibili con il modello sociale del Paese.

La Palestina

Il programma dedica inoltre attenzione al Medio Oriente, proponendo il riconoscimento dello Stato della Palestina e la risoluzione dell'accordo di cooperazione militare con Israele. Tra le misure indicate c'è la promozione del superamento, nell'Unione Europea, dello status di partner privilegiato di Israele e la sollecitazione all'adozione di sanzioni economiche e finanziarie nei confronti di «tutti i responsabili del genocidio a Gaza e delle attività criminose in Cisgiordania», secondo la formulazione presente nel testo.

I prossimi passaggi prevedono quindi la conclusione del voto degli iscritti entro la scadenza fissata e la successiva valutazione dei risultati da parte degli organi del Movimento. Il documento arriva in un momento di dibattito acceso sulla politica estera italiana ed europea, con posizioni nette su spesa per la difesa, negoziato per la pace e ricollocamento delle relazioni diplomatiche nel contesto del conflitto israelo-palestinese.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 18 settembre 2026

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