Magi in sciopero della fame contro la legge elettorale: chiede firme digitali

Il segretario di Più Europa annuncia un digiuno per modificare la legge elettorale e consentire la firma digitale alle liste.

A cura di Redazione Redazione
30 settembre 2026 13:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Magi in sciopero della fame contro la legge elettorale: chiede firme digitali -
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Roma — A margine di una conferenza stampa alla Camera, il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, ha annunciato di aver iniziato uno sciopero della fame per ottenere modifiche alla nuova legge elettorale. L'obiettivo dichiarato è correggere «le parti peggiori» della norma e permettere la presentazione delle liste tramite firma digitale.

Magi ha spiegato che il suo digiuno è finalizzato a ottenere «almeno la modifica delle parti peggiori di questa norma e consentire di presentare le liste con la firma digitale». La richiesta punta a rimuovere ostacoli pratici che, secondo il segretario, impedirebbero la partecipazione di alcune forze politiche.

Nel corso della stessa dichiarazione Magi ha definito la legge elettorale «un colpo di Stato elettorale, una legge incostituzionale», sostenendo che la norma mira a trasformare «una minoranza nel Paese» in una maggioranza schiacciante in Parlamento. Ha aggiunto che tale esito sarebbe «inaccettabile».

Secondo il segretario di Più Europa, la legge vuole «impedire a delle forze politiche di partecipare alle elezioni» e questa esclusione sarebbe, a suo dire, «contro i cittadini, non contro i partiti». Dal suo punto di vista, la questione non è solo tecnica ma coinvolge principi di rappresentanza democratica.

La dichiarazione è stata raccolta dall'agenzia Dire a margine della conferenza stampa. Al momento del suo annuncio non sono riportate repliche ufficiali né da parte del governo né da altri gruppi parlamentari sulla protesta di Magi o sulle richieste specifiche relative alla firma digitale.

L'iniziativa di Magi pone nuovamente al centro del dibattito pubblico la riforma elettorale e le modalità di accesso alle competizioni politiche, con un rilievo che supera il semplice confronto tra partiti e tocca aspetti di ordine costituzionale e di partecipazione civica.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 30 settembre 2026

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