Meloni a Conflavoro: Pmi 'spina dorsale', Stato alleato; 21 mld di taglio al cuneo e concordato biennale

Al XVI incontro di Conflavoro la premier annuncia il taglio del cuneo da 21 miliardi, l'estensione del concordato biennale e misure per Pmi e autonomi.

A cura di Redazione Redazione
30 settembre 2026 12:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Meloni a Conflavoro: Pmi 'spina dorsale', Stato alleato; 21 mld di taglio al cuneo e concordato biennale -
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ROMA — La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato un messaggio alla XVI assemblea nazionale di Conflavoro, «EnergIA. L'Italia si accende», sottolineando che le piccole e medie imprese sono la «spina dorsale della nazione» e che lo Stato deve essere un alleato e non un nemico di chi produce. L'intervento, letto all'Auditorium Parco della Musica, ha posto al centro del discorso il pacchetto di misure fiscali e di sostegno al lavoro e all'impresa varato dal governo.

Misure annunciate

Nel messaggio la premier ha rivendicato una serie di interventi giudicati strategici per il tessuto produttivo: il taglio del cuneo fiscale che il governo quantifica in 21 miliardi l'anno, l'estensione del concordato preventivo biennale per Pmi e partite Iva, e la riforma dello Statuto del contribuente con riduzione delle sanzioni amministrative ai livelli europei. Meloni ha inoltre citato il recupero dell'evasione come misura di equità e sostenibilità delle entrate pubbliche.

Tra le altre misure richiamate figurano la quasi azzeramento dell'aliquota sui premi di produttività, la detassazione degli aumenti retributivi collegati ai rinnovi contrattuali, la riduzione delle imposte sul trattamento economico accessorio dei dipendenti pubblici, la reintroduzione dell'iper-ammortamento e l'innalzamento a 85.000 euro della soglia per accedere al regime forfettario per autonomi e partite Iva.

Argomenti e obiettivi indicati dal governo

La premier ha spiegato che l'insieme delle misure punta a costruire un sistema fiscale che «non soffoca la società, ma che aiuta quella società a prosperare». Tra gli obiettivi dichiarati vi sono maggiore trasparenza fiscale, certezze sui rapporti tributari e la possibilità per imprese e autonomi di pianificare il proprio futuro con maggiore serenità. Meloni ha evidenziato come il taglio del cuneo si traduca, secondo il governo, in un maggior reddito disponibile per i lavoratori: un esempio citato è l'aumento di circa 1.200 euro netti annui in busta paga per un dipendente con reddito di 30.000 euro.

La presidente del Consiglio ha inoltre puntato sull'idea dello Stato come soggetto che chiede il giusto in cambio dei servizi erogati e che, allo stesso tempo, non ostacola le famiglie e le imprese nel loro lavoro quotidiano. Ha ricordato che il governo intende essere intransigente nei confronti di chi elude o evade il fisco e insieme favorire chi rispetta le regole.

Lavoro e contrattazione

Meloni ha richiamato i risultati sul fronte dell'occupazione e la scelta di valorizzare la contrattazione di qualità, ancorando il salario a un contratto equo piuttosto che a interventi decisi unilateralmente dallo Stato. Secondo il messaggio, queste scelte sono parte di un percorso che il governo intende proseguire con «costanza e determinazione» per affrontare le sfide ancora aperte sul mercato del lavoro.

Il contenuto del messaggio riportato dall'Agenzia Dire riassume la posizione dell'esecutivo e le misure che il governo indica come prioritarie; il testo non riporta reazioni immediate di opposizioni o delle parti sociali sul posto. Conflavoro prosegue i lavori della sua assemblea nazionale con il tema dell'energia e del sostegno al sistema produttivo italiano.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 30 settembre 2026

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