Meloni canta «A mano a mano» al raduno di Gioventù Nazionale: riparte la polemica sull'uso del brano
La premier posta un video da Fenix all'Eur: la famiglia di Rino Gaetano aveva già contestato l'uso politico della sua musica.
Giorgia Meloni si è esibita informalmente cantando "A mano a mano" tra i partecipanti della sesta edizione di Fenix, l'evento organizzato da Gioventù Nazionale al laghetto dell'Eur a Roma, e ha condiviso un video dell'episodio sui suoi canali social. L'apparizione è avvenuta al termine di un intervento definito fiume della premier, che ha chiuso la manifestazione.
Nel post la presidente del Consiglio ha scritto: "Complimenti a Gioventù Nazionale per la riuscita di questa edizione di Fenix. Tanti giovani, tanta partecipazione e un grande lavoro di organizzazione. Bravi tutti", pubblicando il filmato che la mostra tra ragazzi e ragazze mentre intona il brano.
Contesto e polemiche
Il pezzo, scritto da Riccardo Cocciante e Marco Luberti nel 1978 e portato al successo da Rino Gaetano nel 1981, è già stato in passato al centro di controversie quando è stato associato a iniziative di Fratelli d'Italia. Nel 2022 il nipote di Rino, Alessandro, raggiunto da Repubblica, aveva espresso imbarazzo e dissenso: "La politica non usi la voce, la musica, le canzoni di Rino Gaetano" e aveva ricordato che la famiglia si è detta più volte contraria a qualsiasi forma di appropriazione politica del repertorio del cantautore.
Le critiche della famiglia hanno insistito sul fatto che non si tratti di uno scontro tra destra e sinistra ma di un problema di uso strumentale dell'affetto del pubblico per l'artista.
Fratelli d'Italia ha diffuso i numeri della manifestazione in chiusura: 20.000 presenze in 5 giorni, 160 interventi e 44 ore di dibattiti distribuiti su due sale e una radio. Fabio Roscani, presidente di Gioventù Nazionale e deputato di Fratelli d'Italia, ha definito la sessione "la più lunga e bella di sempre" e ha ringraziato i militanti e gli organizzatori per l'"impagabile spirito di servizio" che, a suo avviso, avrebbe influenzato il dibattito generazionale.
L'episodio si inserisce in un quadro più ampio di ripetuti momenti in cui leader politici hanno usato brani popolari durante eventi pubblici, suscitando dibattito sull'opportunità e sui diritti d'autore. In passato la premier era stata ripresa mentre intonava anche altri pezzi nei contesti di partito, suscitando reazioni da parte dell'opposizione e dei familiari degli autori.
La segnalazione e il video sono stati rilanciati dai canali istituzionali e dai social media, mentre la notizia è stata resa nota da Agenzia Dire: la vicenda riapre la discussione su etica, diritto d'autore e sulla linea che separa la partecipazione politica dalla strumentalizzazione culturale.
Fact Check
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Verificato il: 21 settembre 2026