Meloni: «Proseguiremo il taglio delle tasse, patrimoniali solo con un altro governo»
Intervista al Tempo: la premier annuncia tagli fiscali per il ceto medio, rilancio del nucleare e linea dura sull'immigrazione.
ROMA — In un'intervista al Tempo in videocollegamento la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha confermato la volontà dell'esecutivo di proseguire il taglio delle tasse, con particolare attenzione al ceto medio. "'Intendiamo andare avanti sul taglio delle tasse: questo a qualcuno non piace ma a noi sì'", ha dichiarato la premier, ribadendo la necessità di conciliare le riduzioni fiscali con la situazione economica da affrontare.
La presidente ha escluso che il governo introduca una webentrata patrimoniale nel corso della legislatura: 'Per le patrimoniali bisognerà aspettare un governo diverso da questo, ammesso che arriverà', ha detto, ponendo una linea netta sulla materia fiscale e segnando un confine rispetto a ipotesi di tasse straordinarie.
Nucleare, bollette e autonomia energetica
Meloni ha inoltre illustrato la scelta di puntare sul nucleare come strategia energetica: dopo quasi quarant'anni, ha detto, l'Italia si dota di un quadro normativo per la produzione nucleare. "È un paradosso che importiamo energia prodotta da centrali nucleari: quando anche l'energia nucleare sarà operativa saremo meno dipendenti dall'estero e pagheremo meno in bolletta", ha affermato, sottolineando l'obiettivo di ridurre la dipendenza energetica e abbassare i costi per le famiglie. Ha ringraziato inoltre esponenti dell'opposizione, come Azione e Carlo Calenda, per aver contribuito sul tema, interpretandolo come esempio di superamento degli steccati politici su questioni strategiche.
Immigrazione: 'l'Italia non è più il campo profughi d'Europa'
Sull'immigrazione la premier ha rivendicato risultati ritenuti strutturali: secondo Meloni l'Italia non è più il campo profughi d'Europa, un risultato di cui si è detta orgogliosa anche se ottenuto in un contesto definito spesso avverso. Ha parlato di tentativi di boicottaggio da parte di chi nei passati anni avrebbe remato contro le misure del governo, ma ha aggiunto che le idee italiane sulla migrazione oggi sono la "civiltà europea" e che serve, a suo avviso, un governo di patrioti per indicare la rotta politica.
Elezioni, voto utile e confronto con la sinistra
Sulla prospettiva elettorale Meloni ha definito il concetto di 'voto utile' come quello che consente di ottenere una maggioranza compatta e un governo scelto dai cittadini, non ricattabile, capace di governare con un programma chiaro. "Il tema non è vincere le elezioni ma governare bene", ha detto, sostenendo che l'attuale esecutivo ha dimostrato capacità di governo. Pur dichiarandosi disponibile a un confronto con l'avversario politico, ha messo in dubbio l'esistenza di un candidato premier credibile a sinistra, definendo il potenziale sfidante un 'partigiano prestanome'.
Nel corso dell'intervento Meloni ha toccato anche il decreto scuola e altri dossier di governo, presentando un quadro che mette al centro fisco, energia e controllo dei flussi migratori come assi della sua azione politica. L'intervista è tratta dall'agenzia Dire e rappresenta una fotografia delle priorità dichiarate dall'esecutivo in vista delle prossime scadenze politiche.
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Verificato il: 24 settembre 2026