Occhiuto: «Non sono l'anti-Tajani, ma Forza Italia è ingiallita»
Alla presentazione del suo libro il governatore chiede modernizzazione del partito e critica la comunicazione del segretario; Pascale attacca Tajani.
Roberto Occhiuto ha aperto la presentazione del suo libro con un messaggio chiaro: «Io sono il vice di Tajani, non sono l'anti-Tajani», ma il partito di Forza Italia è «ingiallito» e necessita di modernità. Alla galleria Colonna, a due passi dalla Camera, il governatore della Calabria ha indicato come priorità la riforma del metodo di comunicazione del partito e un rinnovato rapporto con i giovani e i diritti civili.
L'intervento di Occhiuto è stato accompagnato da applausi di esponenti come Mara Carfagna e Luigi Marattin, mentre Francesca Pascale ha espresso parole dure: «Tajani sta fallendo, il problema è lui», segnalando una frattura di fatto tra la linea del segretario e una corrente interna che chiede più coraggio. La presenza di volti storici del berlusconismo ha sottolineato il carattere di appuntamento politico dell'evento, non solo culturale.
Contesto e reazioni
Nel raccontare la sua analisi, Occhiuto ha richiamato la necessità di una comunicazione moderna: «A volte abbiamo un modo di comunicare troppo antico», ha detto, richiamando anche il caso Regeni come esempio di come «anche dichiarazioni non polemiche possano diventare oggetto di controversia» se la strategia comunicativa non è adeguata. La sua proposta è di parlare meno ai media tradizionali e più direttamente alla gente tramite social e iniziative sul territorio.
All'evento erano presenti ministri e dirigenti del centrodestra: Paolo Zangrillo, Elisabetta Casellati, Paolo Sisto, oltre a nomi come Maria Rosaria Rossi, Alessandro Cattaneo, Giorgio Mulè e il senatore Mario Occhiuto. L'assemblea ha confermato che esistono anime critiche dentro Forza Italia, descritte nel cortile di Montecitorio come una «opposizione interna» che per ora si esprime a bassa voce ma non è marginale.
Occhiuto ha delineato anche un orizzonte strategico: convincere il partito a non inseguire il populismo ma a proporsi come la forza più liberale e riformista del centrodestra. «L'obiettivo è far diventare Forza Italia il partito che ha le idee più liberali e riformiste», ha detto, invitando a recuperare appeal tra i giovani e a rinnovare il linguaggio politico.
Sul fronte della competizione interna alla coalizione, il governatore ha elogiato la premier Giorgia Meloni definendola una leader «formidabile», e ha ipotizzato lo scontro con la sinistra evocando la figura di Elly Schlein: «Ma ve la immaginate Giorgia contro Elly Schlein?». Il riferimento conferma la lettura di Occhiuto di un centrodestra chiamato a consolidare le sue forze riformiste.
Non sono mancate avvertenze verso altre figure della galassia di destra: riguardo a Simone Vannacci Occhiuto ha detto che sarebbe «un errore straordinario» imbarcarlo nel centrodestra, giudicandolo privo di struttura e di capacità organizzative per svolgere un ruolo di leadership. La critica è stata netta sulla necessità di selezionare dirigenti con competenze reali piuttosto che personalismi.
Francesca Pascale, presente in sala, è stata tra le voci più decise: «Spero che questa sia la nuova Forza Italia. Io non sono d'accordo che il segretario non debba farsi da parte, visto che sta fallendo», ha dichiarato, proponendo di premiare la linea dei dirigenti locali come Occhiuto e Cannizzaro. La posizione di Pascale conferma l'esistenza di una frattura sulla strategia e sulla leadership.
Occhiuto ha lasciato aperta la possibilità di portare il libro in tour per l'Italia ma ha detto di non volerlo definire un manifesto: «Non ho l'ambizione di chiamarlo manifesto». Sul piano pratico, resta dunque un messaggio di critica costruita sul metodo più che sulla ricerca immediata del confronto aperto con Tajani: per ora la sfida interna rimane nella sfera delle intenzioni.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 30 settembre 2026