Palazzo Chigi vara una direttiva di austerity: tagli per 100,9 milioni e stop alle auto blu oltre il 30% del 2011

Il provvedimento firmato dal segretario generale impone limiti sulle auto blu, missioni e consulenze; scadenza per i bilanci a metà ottobre.

A cura di Redazione Redazione
27 settembre 2026 09:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Palazzo Chigi vara una direttiva di austerity: tagli per 100,9 milioni e stop alle auto blu oltre il 30% del 2011 -
Condividi

Palazzo Chigi ha adottato una direttiva di rigore che impone un risparmio complessivo di 100,9 milioni di euro per il 2027, secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano e ripreso dall'Agenzia Dire. Il documento, firmato dal segretario generale Carlo Deodato, fornisce linee guida vincolanti per ministri senza portafoglio, sottosegretari e strutture di missione.

Dettagli della direttiva e tagli previsti

La misura raddoppia i tagli previsti per il 2026 e richiede alle articolazioni della presidenza del Consiglio di inviare i bilanci preventivi adeguati ai nuovi parametri entro la metà di ottobre. Tra le principali disposizioni si segnalano:

  • Auto blu: la spesa complessiva per la flotta non potrà superare il 30% rispetto ai livelli del 2011.
  • Missioni e trasferte: taglio netto del 50%, con esclusione solo per partecipazioni a vertici internazionali e compiti ispettivi indifferibili.
  • Consulenze, convegni e spese di rappresentanza: limiti fissati al massimo al 20% rispetto ai parametri del 2009.
  • Rimborsi per organi collegiali: bloccati alla soglia massima di 30 euro al giorno.
  • Taglio lineare: riduzione del 5% sui consumi interni della presidenza del Consiglio.

Il provvedimento prevede inoltre un sistema di monitoraggio sui consuntivi di spesa: le strutture che non utilizzeranno i fondi in modo efficiente saranno penalizzate con una ricalibrazione delle risorse future, mentre i dipartimenti che conseguiranno risparmi reali saranno premiati.

Le misure si aggiungono ai contributi già richiesti alle strutture di governo nelle precedenti manovre e rappresentano un'accelerazione verso una gestione delle risorse pubbliche improntata alla massima prudenza ed essenzialità.

Motivazioni ufficiali

Secondo il testo della direttiva citato dalla stampa, la stretta si inserisce nel contesto delle nuove regole della governance economica europea e risponde al quadro macroeconomico e geopolitico globale. In particolare, il perdurare del conflitto nell'Europa orientale e la recrudescenza delle tensioni in Medio Oriente hanno determinato rincari sui mercati delle materie prime energetiche e dei carburanti, rendendo necessario adottare criteri di contenimento della spesa.

La direttiva è stata diffusa nei giorni in cui l'esecutivo lavora alla definizione del bilancio pluriennale, e i vincoli imposti dovranno essere recepiti nei preventivi che le diverse articolazioni invieranno alla presidenza del Consiglio entro la scadenza stabilita. Fonti giornalistiche: Il Fatto Quotidiano; rilancio: Agenzia Dire.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 27 settembre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Gazzetta Social