Ponte sullo Stretto: governo conferma obiettivo avviare i cantieri entro fine 2026

Il Governo rilancia il progetto: cantieri possibili entro il 2026 se il CIPESS approverà la nuova delibera e saranno superate le criticità.

23 settembre 2026 08:32
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Il profilo social Ponte sullo Stretto di Messina ha rilanciato oggi l'obiettivo del Governo di avviare i cantieri per il ponte entro la fine del 2026. Il post sottolinea però che non è ancora stata fissata una data definitiva per la riunione del CIPESS, chiamata ad approvare la nuova delibera necessaria.

Il messaggio ufficiale indica che i tecnici stanno lavorando quotidianamente alla predisposizione di un provvedimento «estremamente solido», con l'intento di superare criticità emerse nelle precedenti verifiche della Corte dei Conti. In assenza di una data per il CIPESS, la tabella di marcia resta condizionata all'approvazione e alla registrazione della nuova delibera.

Fasi propedeutiche previste

Secondo il post, in caso di approvazione la fase preliminare delle opere potrebbe partire nel giro di pochi giorni. Le attività elencate come propedeutiche includono:

  • la realizzazione della viabilità di cantiere per ridurre l'impatto sul traffico locale;

  • il rifacimento delle reti idriche e fognarie;

  • lo spostamento dei sottoservizi;

  • le attività di bonifica da ordigni bellici inesplosi;

  • l'allestimento dei campi base e l'avvio della progettazione esecutiva.

Ogni voce viene presentata come indispensabile per preparare l'area ai lavori principali del ponte.

Aspetti amministrativi e criticità emerse

Il post fa esplicito riferimento alle precedenti criticità emerse nel controllo della Corte dei Conti, e all'impegno del Governo a predisporre una delibera che possa superare tali rilievi. Resta però incerto il calendario politico-amministrativo: la convocazione del CIPESS e la registrazione formale del provvedimento sono passaggi decisivi ancora da definire.

Il rilancio dell'obiettivo di avvio entro il 2026 dipenderà dall'iter amministrativo, dalla registrazione della delibera e dalla capacità dei tecnici di rispondere ai rilievi di natura contabile e procedurale.

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