Primarie centrosinistra a Milano: sondaggio Ixè, Calabresi avanti su Majorino (48-53% vs 30-36%)
Monitor Ixè: Calabresi in testa nelle primarie milanesi con ampia quota di indecisi; centrosinistra avanti sul centrodestra (45,1% vs 38,5%).
Mario Calabresi risulta in vantaggio nelle ipotetiche primarie del centrosinistra a Milano, con una forbice stimata tra il 48% e il 53%, contro il 30-36% di Pierfrancesco Majorino e l'8-10% di Anna Scavuzzo. Il dato emerge dal monitor di Ixè condotto su Milano in uno scenario di partecipazione tra 40.000 e 60.000 votanti.
I ricercatori sottolineano che i risultati sono calcolati sul totale di chi avrebbe già deciso cosa votare: esiste una quota rilevante di indecisi (25%) che potrebbe modificare in modo significativo le percentuali al voto effettivo. Questo elemento aumenta l'incertezza sull'esito finale delle primarie.
Sulla notorietà dei candidati il primato è di Majorino con il 75% di conoscenza (chi lo conosce bene o ne ha sentito parlare), dato superiore di 8 punti rispetto a Calabresi; la vice sindaca Anna Scavuzzo si attesta al 48% di notorietà.
Ribaltamento della gerarchia quando si guarda al livello di fiducia: Calabresi guida con il 68% di fiducia dichiarata, seguito da Majorino al 50% e Scavuzzo al 47%. Il dato indica come la riconoscibilità non coincida automaticamente con la fiducia degli elettori.
Nel quadro più ampio delle intenzioni di voto per la scelta del sindaco, il 45,1% del campione dichiara che voterebbe per una candidatura di centrosinistra, contro il 38,5% per il centrodestra; il 16,4% punterebbe su una candidatura alternativa. Gli indecisi e gli astenuti complessivamente raggiungono il 32%.
Sul fronte delle aspettative, il 38,3% degli intervistati si aspetta che il prossimo sindaco provenga dal centrodestra, mentre il 36% pensa verrà dal centrosinistra. Quanto al profilo desiderato del sindaco, il 48% preferisce una figura proveniente dal mondo delle imprese e delle professioni, contro il 43,7% che privilegerebbe un candidato con esperienza politico-amministrativa.
Valutazioni sulla qualità della vita in città mostrano un giudizio complessivamente positivo per il 73% degli intervistati (46,5% con voto tra 6 e 7; 26,3% tra 8 e 10). Tuttavia, il 64,6% ritiene che la percezione della qualità della vita sia peggiore rispetto al passato, segnalando insoddisfazione rispetto all'evoluzione cittadina.
Sulla richiesta di cambiamento nella gestione comunale, il 54,3% degli intervistati ritiene necessaria una "cambiamento radicale" nel modo di amministrare la città, mentre il 41% giudica sufficiente "qualche miglioria".
Metodologia
Il sondaggio è basato su 1.000 interviste rappresentative a maggiorenni residenti a Milano, svolte tra il 9 e il 16 settembre, con un margine di errore del 3%. I risultati si riferiscono esplicitamente allo scenario indicato (primarie con 40-60mila partecipanti) e includono la specificazione degli elevati livelli di indecisione tra gli elettori potenziali.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 23 settembre 2026