Rai, opposizioni in Senato: «Obiettivo della destra è il controllo. Ci opporremo alla riforma»

Capigruppo sulle barricate dopo il passaggio in commissione: timori per il rinnovo del Cda e per l'indipendenza del servizio pubblico.

A cura di Redazione Redazione
30 settembre 2026 15:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Rai, opposizioni in Senato: «Obiettivo della destra è il controllo. Ci opporremo alla riforma» -
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Le capigruppo di opposizione al Senato si sono messe sulle barricate dopo la conclusione dell'esame degli emendamenti in commissione sulla riforma della Rai, avvertendo che l'obiettivo della maggioranza di destra sarebbe il pieno controllo dell'azienda pubblica. I gruppi di opposizione hanno annunciato che voteranno contro e sono pronti ad innalzare il livello della protesta se la questione non verrà affrontata dai presidenti delle Camere.

Le critiche dell'opposizione

Per il dem Francesco Boccia la riforma ignora fenomeni attuali come algoritmi, intelligenza artificiale e piattaforme, e punta invece a «mettere le mani sul consiglio di amministrazione, come se dovessero governare per il prossimo secolo». Boccia ha detto di essere «molto preoccupato» e che l'opposizione «si opporrà fino all'ultimo e voterà contro»; se non ci saranno interventi istituzionali «dovremo alzare il livello di protesta».

Peppe De Cristofaro (Avs) ha definito l'operazione «l'ennesimo tentativo di truccare le regole del gioco a pochi mesi dal voto», una modifica che avverrebbe «in barba alle garanzie democratiche». Raffaella Paita (Iv) ha aggiunto che non si tratta solo di ossessione per il potere, ma di un piano per l'indebolimento della Rai e del sistema pubblico.

L'ex presidente della commissione Vigilanza e senatrice Barbara Floridia (M5s) ha ricordato la difficoltà personale nel lasciare la presidenza come gesto per denunciare «la violenza istituzionale» subita. Floridia ha sottolineato che, secondo la norma approvata in commissione, una volta che la riforma sarà pienamente operativa la maggioranza potrà rinominare il Consiglio dopo 30 giorni, con il rischio che «il Cda della Rai di domani sarà di nuovo in mano alla destra». Ha definito questa previsione «una cosa gravissima».

Sul piano procedurale, la discussione in commissione si è chiusa con l'approvazione degli emendamenti che introducono la disposizione contestata; resta ora da vedere il calendario parlamentare per l'approdo dell'insieme della riforma alle camere. Le forze di opposizione hanno confermato l'intenzione di votare in blocco contro la riforma e di sollevare la questione anche a livello istituzionale, appellandosi ai presidenti di Camera e Senato per cercare una mediazione.

Il caso si inserisce nel dibattito più ampio sulla indipendenza dei media pubblici e sulla regolazione del servizio pubblico, a poche settimane da un voto che le opposizioni definiscono determinante. Osservatori politici e rappresentanti dei servizi informativi seguiranno con attenzione gli sviluppi parlamentari e le possibili mosse di protesta annunciate dalle forze di minoranza.

(Fonti: Agenzia Dire; dichiarazioni dei capigruppo e dei senatori citati.)

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Verificato il: 30 settembre 2026

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