Renzi propone il contratto alla tedesca per il centrosinistra: Schlein apre al confronto, Conte critica
Da Cernobbio la proposta di Renzi per un accordo programmatico formale; Schlein disponibile al dialogo, Conte mette in guardia sullaffidabilità elettorale.
Matteo Renzi ha rilanciato al Forum TEHA di Cernobbio la proposta di un contratto alla tedesca per il centrosinistra, una formula pensata per superare le frammentazioni del cosiddetto campo largo e presentare un'alternativa credibile al governo Meloni. La proposta prevede un documento programmatico che fissi impegni, riforme, coperture economiche e tempi d'attuazione condivisi tra i partiti dell'alleanza.
Che cos'è il contratto alla tedesca
Il contratto alla tedesca è un metodo nato nei sistemi parlamentari pluripartitici per garantire stabilità e prevedibilità. Prima di formare una coalizione, i partner si siedono a negoziati dettagliati e redigono un testo che disciplina il programma di legislatura, con indicazioni su priorità, risorse e scadenze. L'obiettivo è ridurre l'incertezza politica e migliorare la governabilità anche tra forze con sensibilità diverse.
La segretaria del PD, Elly Schlein, intervenuta a margine del Forum, ha definito la proposta come un punto da discutere tra alleati. Schlein ha sottolineato che settembre sarà il mese per entrare nel vivo della costruzione del programma dell'alleanza progressista e ha invitato a confronti aperti con il mondo produttivo, i sindacati, il terzo settore e gli esperti, ricordando che non si parte da zero ma dalle proposte già avanzate in Parlamento.
Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha espresso invece dubbi sulla capacità espansiva della componente guidata da Renzi. Collegato da remoto agli stati generali di Controcorrente ad Agrigento, Conte ha osservato che il partito di Renzi appare «fermo» nelle percentuali e che molti elettori continuano a diffidare della sua presenza nel progetto. Sulla nuova iniziativa civica di Alessandro Onorato, Conte si è mostrato invece favorevole quando nasce dal basso.
La proposta di Renzi arriva in un momento di frammentazione del centrosinistra, con la necessità di offrire un'alternativa unitaria al governo di centrodestra. L'idea del contratto programmatico vuole coniugare serietà e chiarezza di contenuti, ma dovrà misurarsi con le diffidenze interne e con la possibilità concreta di creare un'intesa duratura tra forze diverse.
I prossimi passi indicati dai leader progressisti riguardano il confronto pubblico e la definizione di un calendario per il lavoro sul programma comune, con l'obiettivo di coinvolgere la società civile e gli stakeholder prima di formalizzare eventuali intese. Resta da vedere se la proposta troverà terreno fertile tra tutte le sigle del centrosinistra e se contribuirà a ricompattare il campo largo in vista delle prossime scadenze politiche.
Fonte: Agenzia Dire. Tutte le dichiarazioni riportate sono state rese a margine del Forum TEHA di Cernobbio e degli stati generali di Controcorrente ad Agrigento.
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Verificato il: 06 settembre 2026