Salvini propone l'esenzione dal "superbollo" per auto oltre 180 kW: "È un win‑win"

Il leader leghista annuncia stime di 250 milioni e propone di alzare la soglia del superbollo; la misura è al vaglio del ministero.

A cura di Redazione Redazione
17 settembre 2026 10:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Salvini propone l'esenzione dal "superbollo" per auto oltre 180 kW: "È un win‑win" -
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Matteo Salvini ha annunciato l'intenzione di rivedere la soglia del cosiddetto "superbollo", la tassa aggiuntiva sulle auto di potenza superiore ai 180 kW, sostenendo che la modifica potrebbe rappresentare un vantaggio sia per il mercato automobilistico sia per le casse dello Stato. Durante un'intervista a RTL 102.5, Salvini ha affermato di stare «facendo le stime al ministero dei Trasporti» e ha quantificato in circa 250 milioni di euro l'anno gli introiti connessi alle auto oltre quella potenza, secondo quanto riportato dall'Agenzia Dire.

Salvini ha spiegato che la proposta non mira a esentare subito «tutti quanti», ma a alzare la potenza o la cilindrata soggetta al superbollo, con l'obiettivo di «incrementare un mercato che porterà allo Stato più soldi di quanto costerebbe un taglio di 50 milioni di superbollo». Nella sua ricostruzione ha indicato come possibili beneficiari categorie come agenti di commercio, taxisti, partite Iva e artigiani, oltre ai possessori di vetture di lusso come le Ferrari.

Cos'è il superbollo: si tratta di un'addizionale al bollo auto applicata alle vetture oltre determinate soglie di potenza o cilindrata, e la misura è generalmente giudicata dal governo come strumento per tassare i veicoli più potenti. Salvini ha ricordato che si tratta di importi «migliaia di euro», assai superiori alle cifre ordinarie del bollo annuale.

Dettagli finanziari e incertezze

Le cifre citate da Salvini — 250 milioni annui di gettito e un possibile taglio da 50 milioni — sono presentate come stime in corso di valutazione dal ministero. Non sono stati forniti documenti tecnici né simulazioni pubbliche allegate all'intervista: per questo la portata reale dell'intervento dipenderà dalle modalità di modifica della soglia, dalle esenzioni previste e dall'eventuale reazione del mercato.

Sul piano politico la proposta è formulata in chiave populista e redistributiva, con un argomento centrale: togliere oneri a chi utilizza vetture potenti per lavoro potrebbe stimolare il mercato e, a regime, aumentare le entrate. Resta però aperto il nodo delle coperture finanziarie e della compatibilità con i vincoli di bilancio: qualsiasi intervento sulle entrate fiscali richiederà valutazioni parlamentari e tecniche.

La proposta è per ora una dichiarazione politica: Salvini ha detto di «stare studiando» la misura al ministero dei Trasporti, ma non è stata annunciata alcuna bozza normativa né è stata avviata una procedura formale per l'iter legislativo. Tempistiche e impatti concreti rimangono quindi da verificare.

L'intervento è stato riportato dall'Agenzia Dire e rilanciato dai media; non risultano al momento reazioni ufficiali da altri partiti o da rappresentanze del settore automobilistico e dei professionisti citati. Se la proposta dovesse evolvere in un atto politico, sarà necessario un approfondimento sulle conseguenze fiscali, sulla distribuzione dei benefici e sui possibili effetti sul mercato delle auto usate e nuove.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 17 settembre 2026

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