Sanofi ad Anagni: innovazione e sostenibilità per rafforzare le Life Sciences italiane

Incontro nello stabilimento di Anagni con istituzioni e imprese: investimenti, posti di lavoro e piano green per la manifattura farmaceutica.

A cura di Redazione Redazione
25 settembre 2026 16:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Sanofi ad Anagni: innovazione e sostenibilità per rafforzare le Life Sciences italiane -
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Ad Anagni si è svolto l'incontro "Innovazione e sostenibilità per guidare le sfide dell'industria e della salute del futuro", promosso da Sanofi per discutere strumenti volti a rafforzare attrattività degli investimenti, filiere, competenze e capacità produttiva delle Life Sciences in Italia. L'evento ha messo in evidenza numeri e impegni concreti: Sanofi investe in Italia circa 70 milioni di euro l'anno (45,2 milioni in R&S, 21,9 nei siti produttivi e 1,6 nella formazione) e lo studio con KPMG stima un contributo al PIL regionale del Lazio di 62 milioni per il 2024.

All'incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali e del territorio, tra cui Renato Loiero, consigliere del Presidente del Consiglio per le politiche di bilancio; il viceministro Valentino Valentini; il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca; e diversi esponenti locali e nazionali delle istituzioni e delle associazioni d'impresa. Sono intervenuti anche i vertici di Sanofi Italia, con Marcello Cattani (Presidente e AD) e responsabili dei siti e delle politiche industriali.

Impatto occupazionale e territoriale. Il sito di Anagni ha attivato complessivamente 1.050 posti di lavoro e ha generato circa 55 milioni di euro di reddito alle famiglie dei lavoratori coinvolti, a dimostrazione dell'effetto moltiplicatore degli investimenti industriali sul territorio e della rilevanza socio-economica della presenza di grandi player farmaceutici.

Politica industriale e regolamentazione. I relatori hanno sottolineato la necessità di un quadro regolatorio stabile e di strumenti di sostegno per attrarre investimenti ad alto valore aggiunto. Normative europee come EUDR e PPWR sono state indicate come spinte alla digitalizzazione, alla tracciabilità e a nuovi modelli produttivi, trasformando obblighi normativi in potenziali leve di competitività.

Citazioni chiave. Per Marcello Cattani, "la capacità di produrre salute è una componente strategica della competitività di una nazione": produrre non significa solo continuità di fornitura, ma anche innovazione, occupazione e valore territoriale. Il viceministro Valentini ha definito il settore farmaceutico un "asset strategico" per la sicurezza industriale del Paese, insistendo sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e territori. Il presidente Rocca ha evidenziato l'attenzione della Regione verso il Lazio e il ruolo del dialogo con la ricerca per semplificare la burocrazia e favorire le sperimentazioni cliniche.

Il 'caso Anagni': trasformazione e sostenibilità

Lo stabilimento Sanofi di Anagni è in una fase di trasformazione: dal know-how consolidato nella sintesi chimica verso soluzioni biotecnologiche e terapie avanzate. Il sito ha avviato un nuovo reparto dedicato alle terapie enzimatiche per malattie metaboliche rare e ha integrato la produzione del vaccino Hib. Parallelamente si investe nell'intelligenza artificiale nei processi e nell'upskilling del personale.

Sul fronte ambientale, Anagni dichiara una riduzione delle emissioni di CO2 del 37% rispetto al 2019, utilizzo di energia da fonti rinnovabili e il progetto Idra, finalizzato al riciclo di circa 100.000 m³ di acqua all'anno. Gli investimenti sul sito negli ultimi tre anni, anche con il supporto del Mimit, ammontano a circa 36 milioni di euro, in linea con gli obiettivi globali di Sanofi (-55% emissioni Scope 1 e 2 entro il 2030 e net zero entro il 2045).

Implicazioni: i partecipanti hanno richiamato la necessità di politiche che favoriscano la convergenza tra innovazione, sostenibilità e sviluppo delle competenze, per rendere l'Italia più competitiva nelle filiere europee delle Scienze della Vita. L'evento di Anagni è stato presentato come esempio pratico di come gli investimenti industriali possano generare valore economico e sociale duraturo e come il coordinamento tra industria, istituzioni e territori sia centrale per attrarre nuovi progetti e preservare la continuità produttiva.

L'incontro ha lasciato aperti i tavoli di lavoro su regolazione, formazione e infrastrutture necessarie a consolidare l'ecosistema industriale farmaceutico italiano e a supportare la transizione verso una manifattura avanzata, digitale e sostenibile. Prossimi passi indicati dai partecipanti includono ulteriori dialoghi istituzionali e iniziative congiunte per favorire investimenti e ricerca sul territorio.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 25 settembre 2026

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