Scuola e violenza di genere: Futuro Nazionale chiede a Valditara di non firmare il protocollo con la Fondazione Cecchettin
Stefano Valdegamberi (FN) definisce il protocollo un 'cavallo di Troia' e avverte contro la presunta 'criminalizzazione del maschio' nelle scuole.
VENEZIA — Il consigliere regionale di Futuro Nazionale in Veneto, Stefano Valdegamberi, ha lanciato un appello al ministro dell'Istruzione Giannini Valditara affinché non proceda alla firma del protocollo con la Fondazione Giulia Cecchettin, definendolo un «cavallo di Troia» volto, a suo avviso, a introdurre nelle scuole un'impostazione ideologica sul tema del maschile e a trasformare il contrasto alla violenza nella criminalizzazione del maschio.
Valdegamberi ha precisato di non voler negare l'importanza dell'educazione al rispetto e della prevenzione della violenza, ma ha insistito sulla necessità che tali obiettivi siano perseguiti «senza colpevolizzare un intero genere» e «senza trasformare la scuola in un luogo di indottrinamento ideologico». «Educazione al rispetto sì, ideologia no», ha detto, sottolineando che «essere maschio non è una colpa».
Il consigliere ha citato alcune espressioni emerse nel dibattito — dalle «gabbie della maschilità» alla «presa di consapevolezza da parte del genere maschile», fino all'«educazione maschile femminista» — per chiedersi perché la responsabilità educativa debba ricadere principalmente sui ragazzi in quanto maschi. Secondo Valdegamberi, la violenza, il bullismo e la sopraffazione non hanno genere e le responsabilità devono rimanere individuali.
Nell'appello viene ribadita la proposta di un'educazione al rispetto realmente bidirezionale: rispetto tra maschi e femmine, tra ragazzi e ragazze. Valdegamberi ha osservato che anche le donne possono essere autrici di violenza e che gli uomini possono essere vittime, chiedendo quindi percorsi educativi che non partano dal presupposto della colpevolezza di un genere.
Un altro punto sottolineato riguarda il ruolo degli adulti e delle famiglie: se sui social media circolano messaggi sessisti e denigratori pubblicati dagli adulti, è lecito chiedersi quale esempio venga fornito ai più giovani. Per Valdegamberi, non basta parlare di educazione a scuola se fuori dalla scuola gli adulti offrono modelli contraddittori.
La presa di posizione è stata diffusa dall'Agenzia Dire e riprende interventi precedenti del consigliere, che afferma di essere stato in passato duramente attaccato per simili dichiarazioni. Al momento del comunicato, il contenuto del protocollo e le eventuali risposte della Fondazione o del Ministero non sono state riportate nel testo diffuso dall'agenzia.
Fact Check
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Verificato il: 11 settembre 2026