Segre: «Incredula» per le divisioni sul ddl Antisemitismo, appello per voto unanime

La senatrice a vita chiede unità trasversale sul ddl, mentre emergono prese di posizione di Fassino e l'avvertimento di Fiano sul Pd.

A cura di Redazione Redazione
28 settembre 2026 13:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Segre: «Incredula» per le divisioni sul ddl Antisemitismo, appello per voto unanime -
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La senatrice a vita Liliana Segre ha rivolto un appello pubblico affinché il ddl contro l'antisemitismo venga approvato all'unanimità dalla Camera, manifestando sorpresa per le divisioni emerse tra le forze politiche. Secondo Segre, su temi così sensibili un Paese civile dovrebbe ritrovarsi unitario al di là degli schieramenti per tutelare la democrazia e contrastare l'odio.

Segre ha richiamato la memoria storica del Paese ricordando il lavoro di Furio Colombo per l'istituzione del Giorno della Memoria, ottenuto con voto unanime del Parlamento nel 2000. La senatrice sottolinea che oggi, pur condividendo tre convinzioni fondamentali — la presenza di una ondata di antisemitismo, la necessità di combatterla per la tenuta democratica e il diritto di critica verso lo Stato di Israele —, emergono comunque contrapposizioni sul testo all'esame della Camera.

Nel suo intervento Segre ha elogiato il lavoro svolto in Senato, che ha portato all'eliminazione di contenuti penali e di divieti presenti in alcune versioni iniziali della proposta. Ha inoltre richiamato il documento IHRA adottato dal ddl, che precisa in modo inequivocabile che le critiche a Israele, se simili a quelle rivolte ad altri Paesi, non sono considerate antisemite. Segre ha proposto di valutare anche una precisazione esplicita nel testo pur di raggiungere una convergenza trasversale.

Reazioni politiche

Piero Fassino ha raccolto e rilanciato l'appello della senatrice invitando i gruppi parlamentari a sostenere unitariamente il ddl. Per Fassino la lotta all'antisemitismo non deve diventare una bandiera di parte, ma un impegno comune a tutela degli ebrei e della tenuta democratica della società.

Divergente il tono di Emanuele Fiano, che ha reso noto su un quotidiano la sua contrarieta all'eventuale decisione del Partito Democratico di votare contro il disegno di legge. Fiano afferma che, se il Pd confermerà un voto negativo, quello rappresenterebbe per lui un confine invalicabile, e descrive un contesto di scarsa interlocuzione interna rispetto al dibattito parlamentare sul tema.

Il ddl, già approvato dal Senato, è ora all'esame della Camera. L'esito del voto finale si presenta come un banco di prova per la capacità dei partiti di trovare una posizione condivisa su questioni che toccano diritti, memoria storica e lotta all'odio. Segre ha concluso il suo appello sollecitando un gesto di generosità e responsabilità politica, mettendo in guardia sul rischio che una lacerazione pubblica potrebbe danneggiare l'immagine dell'Italia e alimentare un clima di intolleranza.

Fact Check

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Verificato il: 28 settembre 2026

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