Semilibertà concessa a Chico Forti: il Tribunale di Verona accoglie la richiesta

Dopo 25 anni di detenzione negli Stati Uniti, il Tribunale di sorveglianza di Verona ha autorizzato la semilibertà per Chico Forti.

A cura di Redazione Redazione
21 settembre 2026 21:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Semilibertà concessa a Chico Forti: il Tribunale di Verona accoglie la richiesta -
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Il Tribunale di sorveglianza di Verona ha concesso la semilibertà a Chico Forti, attualmente detenuto nel carcere di Montorio, secondo quanto riportato dall'Agenzia Dire. La decisione rappresenta il provvedimento più rilevante nelle fasi italiane della vicenda giudiziaria che ha occupato Forti per oltre venticinque anni.

Chico Forti ha scontato 25 anni in un carcere della Florida in seguito a una condanna all'ergastolo per l'omicidio di Dale Pike, avvenuto il 15 febbraio 1998. Forti si è sempre dichiarato innocente, circostanza ribadita anche nelle comunicazioni delle sue difese e nei sostegni pubblici in Italia.

Dettagli del provvedimento e del contesto

La concessione della semilibertà è stata disposta dal Tribunale di sorveglianza e riguarda la possibilità, prevista dall'ordinamento penitenziario italiano, di usufruire di forme di parziale libertà e di attività all'esterno senza che venga meno la misura detentiva di fondo. La semilibertà non equivale alla revoca della condanna: Forti resta, infatti, sottoposto a vincoli e controlli previsti dal provvedimento giudiziario.

La notizia della concessione ha suscitato reazioni politiche e personali. La senatrice Michaela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d'Italia-UDC-Noi Moderati-MAIE-Centro Popolare, ha dichiarato di "accogliere con gioia la decisione", definendola una «bellissima notizia per lui, per la sua famiglia e per il mio Trentino», regione che, secondo la senatrice, è rimasta vicina a Forti negli anni.

Biancofiore ha inoltre ringraziato esplicitamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, affermando che è stata determinante nel riportare Forti in Italia dopo anni di detenzione negli Stati Uniti e nel permettergli di riabbracciare la madre. Queste affermazioni sono riportate nel comunicato pubblicato dall'Agenzia Dire.

La vicenda giudiziaria di Forti, la successione dei procedimenti internazionali e la recente decisione italiana segnano un passaggio significativo nel quadro processuale e nell'iter di esecuzione della pena. Al momento della pubblicazione non risultano ulteriori provvedimenti definitivi che annullino la condanna americana; la semilibertà costituisce invece un passo amministrativo e giudiziario nell'ambito dell'esecuzione penale in Italia.

Fonte: Agenzia Dire. Tutte le dichiarazioni e le informazioni citate sono attribuite alle parti indicate nei comunicati ufficiali.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 21 settembre 2026

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