Siap a Rimini: retribuzioni, formazione e alloggi tra le priorità. Tiani chiede separazione Sicurezza-Difesa
All'11° Consiglio nazionale il segretario Tiani elenca riforme per una polizia 'forte perché civile': contratti, tutela, formazione e responsabilità umana nell'uso della forza.
RIMINI — Il Siap ha inaugurato oggi a Rimini l'11° Consiglio generale nazionale, in occasione dei 40 anni dalla fondazione, rilanciando un pacchetto di priorità che va dalle retribuzioni alla formazione, dagli alloggi alla mobilità e al riconoscimento sociale e politico del personale. Il segretario generale Giuseppe Tiani ha sottolineato come sia fondamentale la divisione netta tra Sicurezza e Difesa per definire trattamenti economici e professionali più aderenti al lavoro svolto.
Nella sua relazione Tiani ha definito i 40 anni «un mandato da rinnovare», richiamando lo slogan storico «la base lotta per la base» e la necessità di mantenere la pluralità interna unita dal primato delle autorità civili. Il segretario ha inoltre rilanciato i numeri della crescita associativa: con il Siap Pensionati si contano circa 15.000 deleghe e, se l'andamento del semestre si confermerà, la crescita supererà il 35% entro la fine del 2026.
Tra le richieste concrete del sindacato spiccano: adeguamento delle retribuzioni al costo della vita, tutela previdenziale, formazione continua, sviluppo di politiche per gli alloggi del personale, mobilità che superi gli squilibri territoriali e il riconoscimento sociale e politico delle funzioni di polizia. Per Tiani la separazione della contrattazione tra Sicurezza e Difesa serve a garantire trattamenti più puntuali e coerenti con le mansioni svolte.
Il Siap ha richiamato i dati del Viminale sul primo semestre 2026: una diminuzione complessiva dei delitti del 10%, gli omicidi volontari del 15,3%, i furti dell'11,4% e le rapine del 12,3%; gli sbarchi sono calati del 52,1% e i rimpatri sono aumentati del 34,3%. Nonostante i miglioramenti statistici, rimane grave l'aumento dei feriti tra gli operatori, che impone investimenti immediati in formazione, equipaggiamenti e tutele professionali e legali. Per questo il sindacato chiede l'apertura di «una fase riformatrice dedicata al personale, alla disciplina, al regolamento di servizio e alla sicurezza sul lavoro».
Algoritmi, intelligenza artificiale e riordino della polizia locale
Sul fronte tecnologico Tiani ha affrontato il tema degli algoritmi e dell'intelligenza artificiale, sottolineando che queste soluzioni «possono sostenere il lavoro di polizia», ma che le decisioni cruciali su libertà e uso della forza devono restare affidate a una responsabilità umana identificabile, soggetta alla legge e al controllo democratico. In materia di riordino della Polizia locale il Siap avverte contro sovrapposizioni che potrebbero introdurre, surrettiziamente, una nuova forza di polizia nazionale o indebolire il coordinamento delle autorità di pubblica sicurezza.
Tiani ha posto inoltre l'accento sulla mobilità come «cartina di tornasole» dell'irrisolta questione meridionale: per mantenere motivazione e competenze servono opportunità di carriera regolari, formazione adeguata alle nuove qualifiche e il pagamento integrale e tempestivo dello straordinario.
Sul piano del benessere organizzativo il sindacato ha richiamato la necessità di prevenire il disagio e il rischio suicidario attraverso ascolto, sostegno qualificato e attenzione all'organizzazione del lavoro. Gli alloggi sono stati indicati come elemento centrale della politica del personale, non più trattato come mera indennità ma come investimento per la tenuta operativa.
Infine il Siap ha chiarito la propria posizione politica: il sindacato «non si riconosce nelle letture massimaliste della sicurezza di una parte dell'opposizione» e si dichiara estraneo alla destra radicale e sovranista. Al tempo stesso manifesta preoccupazione per chi invoca impunità e per i casi in cui la resistenza a un controllo può tentare di rovesciare sulle forze dell'ordine la responsabilità dei comportamenti illeciti. «Saremo sempre dalla parte del personale», ha concluso Tiani, ribadendo il ruolo del Siap nella tutela delle donne e degli uomini in divisa nel rispetto dei mandati, dei ruoli e delle responsabilità delle istituzioni.
Fact Check
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Verificato il: 29 settembre 2026