Tajani avverte: la Russia potrebbe provare a condizionare il voto anche in Italia
Al Gymnich di Dublino il ministro Tajani parla di possibili interferenze russe e annuncia misure di sicurezza diplomatiche e cibernetiche.
Roma — Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha lanciato un avvertimento netto: la Russia potrebbe tentare di condizionare il voto anche in Italia e in altri paesi dell'Unione Europea. Parlando al meeting informale dei ministri degli Esteri del Consiglio (Gymnich) in Irlanda, Tajani ha sottolineato che si tratta di una «questione generale» che richiede di intervenire in anticipo per proteggere le elezioni democratiche.
Secondo il ministro, non è da escludere che possano esserci tentativi di interferenza finalizzati a influenzare la 'volontà popolare': «Non escludo che possano esserci tentativi da parte della Federazione Russa di interferire nella vita democratica dei paesi dell'Unione Europea, interferendo sulle libere elezioni democratiche che si svolgono nei nostri paesi, cercando di condizionare con questa attività deprecabile la volontà popolare». Le parole di Tajani mettono al centro il tema della sovranità elettorale e della protezione delle istituzioni democratiche.
Per contrastare queste minacce, il ministro ha richiamato la riforma interna al ministero degli Esteri: dal 1° gennaio è operativa una direzione generale dedicata alla sicurezza sia sul piano politico sia operativo, affiancata da una sala operativa attiva 24 ore su 24. Tajani ha riferito che molti attacchi cibernetici provengono da hacker russi e mirano anche alle sedi diplomatiche e al ministero stesso, motivo per cui è stata rafforzata la capacità di risposta e monitoraggio.
Alla domanda sull'inchiesta del Financial Times che definisce Roberto Vannacci 'un cavallo di Troia della Russia', Tajani ha preferito la prudenza: «Mi auguro che questo sia assolutamente falso». L'allusione del quotidiano internazionale solleva dubbi su possibili canali di influenza politica, ma al momento il ministro non ha confermato elementi di responsabilità diretta né ha fornito dettagli investigativi aggiuntivi. Financial Times, Roberto Vannacci e l'accusa di 'cavallo di Troia' restano al centro del dibattito politico.
Le dichiarazioni di Tajani rientrano in un quadro più ampio di preoccupazione europea per le interferenze straniere nelle democrazie. Il ministro ha ribadito la necessità di vigilanza e di coordinamento preventivo a livello Ue, sottolineando però che fino a ora non sono stati resi pubblici riscontri concreti che colleghino specifici atti di interferenza a risultati elettorali. Nel frattempo, la presenza di una struttura dedicata alla sicurezza del ministero e il potenziamento della sorveglianza cibernetica rappresentano le risposte immediate annunciate per contenere il rischio e informare la pubblica opinione.
Fact Check
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Verificato il: 02 settembre 2026