Tajani: «I magistrati si mettano una mano sulla coscienza», richiesta di maggiore rigore su sicurezza e migranti

Il ministro Tajani chiede ai giudici meno 'perdonismo', accusa medici e magistrati di ostacolare le norme su immigrazione e difende l'espulsione di 'Bratan'.

A cura di Redazione Redazione
27 settembre 2026 20:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Tajani: «I magistrati si mettano una mano sulla coscienza», richiesta di maggiore rigore su sicurezza e migranti -
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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto al Tg4, ha invitato i magistrati a mostrare maggiore rigore e «mettersi una **mano sulla coscienza»» per garantire sicurezza ai cittadini. Tajani ha sostenuto che, pur rispettando la legge, sarebbe opportuno essere "più severi" e meno «perdonisti» quando si tratta di chi viene arrestato in flagranza di reato.

Dettagli delle dichiarazioni

Secondo Tajani, il magistrato di fronte a un arresto in flagranza ha tre opzioni: rimettere in libertà, confermare il fermo o avviare il processo per direttissima. «Purtroppo molti scelgono la prima strada», ha detto, rimarcando che sarebbe «giusto che ogni tanto qualche magistrato decidesse la seconda o la terza via». Le sue parole pongono al centro il tema della applicazione delle norme e del bilanciamento tra diritto e ordine pubblico.

Il ministro ha inoltre criticato la scelta della Spagna di regolarizzare circa un milione di migranti irregolari, definendola un errore che «mette in difficoltà tutto il sistema europeo» e che può indirettamente favorire l'immigrazione irregolare.

Tajani ha rivendicato l'azione del governo sul fronte dell'immigrazione, affermando che gli sbarchi sono stati ridotti dell'80% e che, nonostante questo, «ci sono tanti immigrati irregolari che ancora sono nel nostro Paese». Ha poi aggiunto che l'applicazione delle norme viene ostacolata da attori diversi: «una volta sono i medici, una volta sono i magistrati» a mettere "i bastoni tra le ruote".

Sulla vicenda dell'espulsione del trapper noto come Bratan, Tajani ha espresso pieno appoggio all'operato del ministro dell'Interno Piantedosi, definendo proporzionata la decisione di revocare il permesso di soggiorno per chi, a suo dire, «si prende gioco delle nostre autorità e del nostro sistema».

L'articolo originale è tratto dall'Agenzia Dire. Nella ricostruzione riportata non sono citate repliche immediate da parte dei magistrati o dei gruppi professionali richiamati dal ministro: pertanto, le dichiarazioni nel testo riflettono esclusivamente le affermazioni rese da Tajani durante l'intervento televisivo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 27 settembre 2026

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