Vannacci: «Nessuna indagine per ricostituzione del partito fascista», la Procura Militare smentisce i titoli

La Procura Militare di Roma non ha iscritto notizie di reato su Vannacci; sono solo accertamenti preliminari su militari legati a Futuro Nazionale.

A cura di Redazione Redazione
03 settembre 2026 20:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Vannacci: «Nessuna indagine per ricostituzione del partito fascista», la Procura Militare smentisce i titoli -
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Il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha ribadito che la Procura Militare di Roma non ha avviato «un'indagine per ricostituzione del partito fascista». Secondo il comunicato citato dallo stesso Vannacci, non è stata disposta alcuna formale iscrizione nel registro delle notizie di reato e non risulta avviata un'indagine penale nei suoi confronti.

La precisazione ufficiale della Procura chiarisce che sono stati disposti accertamenti preliminari «tesi a chiarire in quale contesto debbano essere inquadrati i fatti e a verificare la sussistenza di eventuali fattispecie di interesse di questo Ufficio». La Procura sottolinea la genericità delle segnalazioni ricevute e che, allo stato, ciò non consente di procedere a formali iscrizioni ai sensi dell'art. 335 c.p.p..

Sui social Vannacci ha attaccato i media, parlando di «giornali livorosi» e di titoli fuorvianti. Ha inoltre evidenziato che nell'esposto presentato dal Sindacato dei Militari «non viene formulata alcuna ipotesi di ricostituzione del partito fascista» e non compare riferimento alla legge Scelba; gli accertamenti, ha precisato la Procura, riguardano la posizione di appartenenti alle Forze Armate all'interno della struttura di Futuro Nazionale.

Cosa dice l'esposto e quali sono i passaggi procedurali

Secondo quanto riportato, l'esposto del Sindacato dei Militari non avrebbe indicato l'ipotesi di ricostituzione del partito fascista come oggetto degli accertamenti. La verifica disposta mira a stabilire se vi siano fatti di stretta competenza della giurisdizione militare e, in caso di elementi utili, potrà essere seguito da atti ulteriori. Al momento però non esiste una iscrizione nel registro ex art. 335 c.p.p. e dunque non si configura, secondo la Procura, un'indagine penale aperta.

La vicenda mette in luce la distinzione tra notizia e titolo giornalistico: Vannacci contesta che alcuni media abbiano trasformato in fatto accertato ciò che, negli atti ufficiali, non risulta. Per la Procura la differenza è sostanziale, soprattutto per la gravità dell'accusa evocata.

Per i prossimi sviluppi è necessario monitorare gli eventuali comunicati ufficiali della Procura Militare e l'esito degli accertamenti preliminari: le opzioni possibili includono il prosieguo degli accertamenti, l'archiviazione o, se emergessero elementi nuovi, l'iscrizione nel registro delle notizie di reato e il conseguente avvio di atti di competenza.

Restano quindi aperte verifiche e chiarimenti istituzionali; fino a quando non saranno depositati atti formali, la qualificazione penale dell'accaduto non può essere considerata accertata.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 03 settembre 2026

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