Violenza sui minori: Istat, 3 milioni di italiane abusate prima dei 16 anni

Rapporto Istat 2025: il 15,3% delle donne dichiara abusi in età infantile; oltre il 58% non ha confidato le violenze.

A cura di Redazione Redazione
16 settembre 2026 15:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Violenza sui minori: Istat, 3 milioni di italiane abusate prima dei 16 anni -
Condividi

ROMA — Il nuovo rapporto Istat "Violenza contro le donne dall'infanzia all'età adulta — Anno 2025" disegna un quadro allarmante: circa 3 milioni di italiane (il 15,3% delle donne tra 16 e 75 anni) e oltre 244mila donne straniere (11,4%) dichiarano di aver subito almeno una forma di violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni. Il fenomeno è in larga parte domestico e caratterizzato da un elevato tasso di sommerso.

Dati principali del rapporto

L'indagine Istat rileva che l'8,2% delle donne italiane (poco meno di 1,65 milioni) e il 3,4% delle straniere (circa 72.700) hanno subito almeno una violenza sessuale in età infantile o adolescenziale. Tra le cittadine straniere, i tassi più alti si registrano fra le rifugiate (22,4%), le romene (14,6%) e le filippine (12,0%).

Gli autori delle violenze sono nella quasi totalità uomini, individuati prevalentemente tra parenti, amici e conoscenti di famiglia. Sebbene la violenza inflitta da familiari diretti sia meno frequente rispetto ad altri contesti, quando avviene tende a reiterarsi nel tempo con maggiore intensità.

Il report evidenzia anche l'età del primo abuso: la maggior parte degli episodi si concentra tra gli 11 e i 16 anni, ma una quota pari all'8,2% delle vittime italiane colloca il primo episodio prima dei 6 anni. Inoltre, più del 58% delle vittime da bambine non ha confidato a nessuno le violenze subite, restando priva di supporto adulto in grado di riconoscere i segnali.

Confronti storici e fenomeno della revittimizzazione

Pur restando drammatici, i numeri segnano un miglioramento rispetto al 2014: nella fascia d'età comparabile (16-70 anni) la percentuale di donne che ha subito violenze sessuali prima dei 16 anni scende dal 10,6% al 7,8%. Tuttavia, le conseguenze degli abusi precoci si proiettano in età adulta: tra le donne vittime in età infantile la quota di chi viene nuovamente aggressa da adulta supera il 57%, quasi il doppio della media nazionale.

Reazioni politiche e proposte emerse

Tra le reazioni pubbliche, la deputata di Fratelli d'Italia Cristina Almici, membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio e sulla violenza di genere, ha definito il dato «in calo rispetto al 2014, ma non rassicurante» e ha posto l'accento sulla necessità di protezione preventiva dei minori. Almici ha sollecitato la formazione di insegnanti, pediatri, educatori e operatori sportivi, nonché l'adozione di procedure chiare di segnalazione e percorsi di ascolto protetto.

La parlamentare ha inoltre citato un episodio recente a Brescia, che ha portato all'espulsione di un imam dopo dichiarazioni ritenute giustificative di matrimoni precoci: secondo Almici, la risposta dello Stato deve essere ferma laddove si tenti di giustificare la sopraffazione con motivazioni culturali o religiose.

Contesto e implicazioni

L'indagine Istat mette in luce non solo la dimensione numerica della violenza su minori, ma anche il peso del muro del silenzio e il rischio di una catena che si ripete dalla prima infanzia all'età adulta. I dati sollevano interrogativi sulla capacità di individuazione e di intervento precoce da parte delle istituzioni e dei servizi territoriali, nonché sulla necessità di politiche pubbliche mirate alla prevenzione e al sostegno alle vittime.

Fonti: Istituto Nazionale di Statistica (Istat), rapporto "Violenza contro le donne dall'infanzia all'età adulta — Anno 2025"; comunicati dell'Agenzia Dire.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 settembre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Gazzetta Social