Volkswagen annuncia altri 50.000 esuberi: 100.000 posti eliminati entro il 2030
Il consiglio ha approvato all'unanimità un piano che porta a 100.000 tagli entro il 2030; il gruppo valuta scelte per quattro stabilimenti in Germania.
Il consiglio di amministrazione di Volkswagen ha approvato all'unanimità un piano per eliminare 50.000 posti di lavoro, portando a 100.000 il totale dei tagli previsti entro il 2030. La decisione è stata descritta dai media tedeschi come parte della più incisiva ristrutturazione nella storia recente del gruppo.
La misura si aggiunge ai 50.000 tagli annunciati a marzo e, secondo le ricostruzioni dell'Agenzia Dire e della stampa tedesca, rappresenta la più ampia riorganizzazione nella quasi novantennale storia dell'azienda.
Il gruppo, che comprende i marchi Volkswagen, Audi, Porsche e Skoda, ha inoltre comunicato che sta valutando nuove opzioni per quattro stabilimenti in Germania. Non sono stati forniti dai comunicati ufficiali dettagli sui numeri per singolo marchio o sugli stabilimenti interessati.
Dettagli del piano e reazioni
L'amministratore delegato Oliver Blume ha definito la decisione "un forte segnale" per il futuro del gruppo e ha sottolineato che l'azienda "si assume la responsabilità nei confronti dell'intera forza lavoro". Il provvedimento è stato approvato all'unanimità dal consiglio di amministrazione.
I portavoce del gruppo non hanno ancora reso note le modalità operative finali, i criteri di selezione degli esuberi né il calendario dettagliato per l'attuazione delle riduzioni; sono dunque attesi nuovi aggiornamenti nelle prossime settimane. La notizia, riportata dai media tedeschi e rilanciata dall'Agenzia Dire, apre interrogativi sull'impatto occupazionale e sulla strategia industriale futura del colosso automobilistico.
Fonte: Agenzia Dire
Fact Check
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Verificato il: 04 settembre 2026