Zelensky all'Onu: Ucraina pronta a garantire la navigazione sicura nel Mar Nero se la Russia compie passi concreti

Al vertice sulla Crimea a New York Zelensky chiede azioni concrete da Mosca; Kaja Kallas sollecita un'intesa per proteggere navigazione e sicurezza alimentare.

A cura di Redazione Redazione
23 settembre 2026 19:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Zelensky all'Onu: Ucraina pronta a garantire la navigazione sicura nel Mar Nero se la Russia compie passi concreti -
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato a margine della 78ª Assemblea Generale dell'Onu a New York che l'Ucraina è pronta a contribuire a garantire una navigazione sicura e la sicurezza alimentare nel Mar Nero, a condizione che la Russia compia "passi concreti". Le parole sono state pronunciate durante il sesto vertice per la Crimea, svoltosi a New York.

Secondo Zelensky, "da qualche parte dobbiamo pur cominciare, e la Russia deve iniziare rispettando gli altri; il rispetto fondamentale per il mondo comincia da cose semplici: la sicurezza alimentare, la sicurezza energetica e il diritto delle persone a vivere senza paura". Il presidente ha quindi posto la condizione di misure concrete da parte di Mosca per avviare qualsiasi iniziativa di cooperazione nel Mar Nero.

L'Alto rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, ha ribadito al suo punto stampa a New York la forte preoccupazione della Unione europea per gli attacchi nel Mar Nero, sottolineando che la Russia sta tentando di "soffocare le esportazioni di grano ucraino", con ricadute sulla sicurezza alimentare globale. Kallas ha chiesto il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario, la protezione dei civili e degli assetti commerciali marittimi, e ha invitato a lavorare per raggiungere un accordo che garantisca la libertà di navigazione e la tutela delle infrastrutture critiche.

Nel suo intervento, Kallas ha richiamato i principi della Carta delle Nazioni Unite, evidenziando come essa assicuri la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale degli Stati, oltre al diritto alla legittima difesa. Ha inoltre ricordato l'aumento del costo umano del conflitto: "Dopo quattro anni, sei mesi e 30 giorni di guerra su vasta scala, il costo umano continua a crescere", ha affermato, esprimendo preoccupazione per la recente escalation degli attacchi russi contro popolazione e infrastrutture civili che ha portato a un numero record di vittime nei mesi scorsi.

La posizione di Kiev e della Ue concentra l'attenzione su due aspetti immediati: la necessità di un'intesa che ristabilisca la libertà di navigazione nel Mar Nero e la tutela delle rotte commerciali da cui dipendono le esportazioni agricole ucraine. Gli interventi al vertice lasciano intendere che le prossime settimane saranno decisive per verificare la disponibilità di Mosca a tradurre in atti concreti le aperture richieste, e per valutare eventuali proposte multilaterali che possano coinvolgere le parti interessate.

Fonti presenti al vertice hanno confermato che il dibattito resta concentrato su misure pratiche per proteggere la flotta commerciale e le infrastrutture portuali, mentre rimane alta la tensione diplomatico-militare nella regione. L'articolo è basato sul resoconto dell'Agenzia Dire e sugli interventi ufficiali resi pubblici durante i lavori della Assemblea Generale dell'Onu.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 23 settembre 2026

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