Bettini (Federmeccanica) al Kilometro Rosso: “L’Italia torni a scegliere industria e lavoro”
Al centro dell'Assemblea Generale 2026 richieste per politiche industriali lungimiranti, difesa di filiere strategiche e cancellazione dell'Ets.
ROMA — Al Kilometro Rosso di Bergamo, il presidente di Federmeccanica Simone Bettini ha aperto l'Assemblea Generale 2026 chiedendo una visione di lungo termine per il Paese: «L'Italia vuole continuare a essere un Paese industriale?». Al centro dell'intervento la necessità di politiche industriali forti, la difesa di filiere strategiche come l'acciaio e l'automotive, e un cambio di rotta pragmatico a livello europeo, con misure su capitale umano, intelligenza artificiale e welfare negoziale.
Ex Ilva
Un passaggio centrale ha riguardato lo stabilimento di Taranto (ex Ilva). Bettini ha denunciato il "silenzio assordante" dei media e della politica sulla crisi dell'impianto, sottolineando il peso strategico dell'acciaio per la manifattura italiana. Pur dichiarando il rispetto per la magistratura, ha avvertito che la chiusura dell'area a caldo aggraverebbe il danno economico e sociale, con miliardi spesi solo per bonifiche; per questo ha chiesto un progetto industriale vero, guidato dallo Stato e fondato su competitività e sostenibilità.
Transizione ecologica e ambiente
Bettini ha criticato le politiche europee sulla transizione definendole poco pragmatiche. Sull'automotive ha invocato la neutralità tecnologica: elettrico, idrogeno, biocarburanti ed e-fuels devono essere valutati sui risultati, non imposti «per calendario». Ha messo in guardia dal rischio di deindustrializzazione e attaccato il sistema delle quote di emissione: «Va cancellato senza se e senza ma, perché penalizza le fabbriche europee rispetto ai concorrenti americani e asiatici». Ha inoltre criticato la burocrazia di strumenti come Industria 5.0.
Rapporto con il Governo e misure richieste
Rivolgendosi al Governo, Bettini ha chiarito che le imprese non chiedono un «Governo‑bancomat» né incentivi a pioggia. Le priorità indicate sono energia a prezzi competitivi, norme semplici, infrastrutture, supporto al credito e incentivi alla crescita dimensionale: "Piccolo non è sempre bello", ha ricordato. Ha spinto su aggregazioni aziendali, investimenti in intelligenza artificiale e tutela dei marchi storici contro l'estrazione finanziaria di valore. Sul fronte delle competenze ha sollecitato il rilancio degli ITS, della formazione STEM e politiche concrete per la parità di genere.
Welfare negoziale: metaSalute e Cometa
Federmeccanica ha ribadito la posizione sui fondi negoziali metaSalute e Cometa, chiedendo che nessuno speculi su queste risorse. Bettini ha contestato la portabilità del contributo datoriale verso prodotti pensionistici individuali (PIP) e chiesto la cancellazione della tassazione del 10% su tali somme. Ha richiesto inoltre ulteriore detassazione dei premi di risultato e della contrattazione aziendale e ha sottolineato la necessità di un CCNL unitario per evitare il "dumping contrattuale" tra imprese industriali e artigiane.
In chiusura dell'intervento Bettini ha ribadito che "un investimento fatto oggi deve produrre valore per i decenni a venire" e ha invitato Governo, Europa e Parti Sociali a "fare la propria parte" per permettere a imprenditori e imprese di continuare a produrre e innovare in Italia. L'assemblea si inserisce inoltre nel progetto "Wow — Waves of Work", pensato per governare le trasformazioni del lavoro legate a automazione e intelligenza artificiale.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 23 ottobre 2026