Bettini: «Ucraina nella Ue ma non nella Nato», la proposta per una tregua e una fascia smilitarizzata

In una lettera al Corriere, Goffredo Bettini critica l'Europa e chiede una svolta diplomatica: tregua, Onu e Ucraina in Ue senza ingresso nella Nato.

A cura di Redazione Redazione
01 ottobre 2026 10:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Bettini: «Ucraina nella Ue ma non nella Nato», la proposta per una tregua e una fascia smilitarizzata -
Condividi

In una lettera al Corriere della Sera ripresa dall'Agenzia Dire, Goffredo Bettini propone una svolta sulla politica europea verso la guerra in Ucraina: Ucraina nella Ue ma non nella Nato, una tregua immediata e una fascia smilitarizzata garantita da forze neutrali. Secondo Bettini, dopo l'invasione era obbligatorio aiutare Kiev, ma contestualmente si sarebbe dovuto spingere con pari forza per la trattativa e la via diplomatica.

Dettagli della proposta

Nella lettera, Bettini contesta l'atteggiamento dell'Europa, che a suo avviso ha contribuito ad alimentare un "clima guerresco": "ha definito l’avversario come il male assoluto, Putin come Hitler", e avrebbe confuso il popolo russo con chi lo governa. Il testo denuncia inoltre l'errore politico di aver portato la Nato ai confini russi e la mancata attenzione per le condizioni della popolazione russofona nel Donbass.

Bettini avanza ipotesi concrete: una tregua sulla linea del fronte, la costituzione di una fascia smilitarizzata sotto la bandiera dell'Onu, e l'inclusione dell'Ucraina nell'Unione europea ma non nell'alleanza atlantica. Propone un modello di sicurezza continentale ispirato al trattato di Helsinki, secondo cui la sicurezza di una parte non può andare a detrimento di quella dell'altra.

Implicazioni politiche in Italia

Il messaggio è anche interno: il cosiddetto "sarto del campo largo" intende ricucire un centrosinistra che appare "paralizzato" sul tema del sostegno all'Ucraina. Bettini invoca una grammatica comune che provi a superare il dilemma "armi sì o armi no", spostando la domanda su "armi per cosa?" e sulla prospettiva strategica più ampia che guida l'invio di armamenti.

Nel testo è evidente anche un tentativo di avvicinamento al Movimento 5 Stelle, poiché Bettini scrive che non è chiaro valutare le disponibilità di dialogo di Putin se non si smontano alleanze europee dei "volenterosi" precarie sul piano del consenso. Il documento richiama il centrosinistra ad assumere un ruolo offensivo sulle questioni internazionali e in sede europea, evitando di farsi mettere sotto accusa dagli avversari politici sulla propria lealtà europeista.

La proposta rilanciata oggi mette al centro tre nodi politici ed europei: la ricerca di una tregua, la ridefinizione dell'assetto di sicurezza continentale e la distinzione tra integrazione economica-politica nell'Ue e alleanze militari come la Nato. Resta da vedere come reagiranno i partner europei e le forze politiche italiane a un'iniziativa che riapre il dibattito sul rapporto fra sanzioni, forniture militari e negoziato.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 01 ottobre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Gazzetta Social