Camera: approvata la terza fiducia sulla legge elettorale, riforma verso il voto finale
228 sì in Aula; nodo firme resta irrisolto e Magi in sciopero della fame. Voto finale a scrutinio segreto previsto domani.
L'Aula della Camera ha approvato la terza e ultima fiducia sulla legge elettorale richiesta dal governo con 228 sì, 144 no e 3 astenuti. È stato approvato anche l'articolo 3 dello Stabilicum, che modifica le circoscrizioni dei collegi del Trentino-Alto Adige.
La riforma si dirige ora verso il voto finale a scrutinio segreto previsto per domani. Le votazioni proseguiranno con l'articolo 8, che conduce alla chiusura dell'esame degli articoli.
Resta aperto il 'nodo firme': il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha avviato uno sciopero della fame per chiedere modifiche sul numero e le modalità di sottoscrizione. Il testo è però stato blindato dalle tre fiducie e non sarà modificato.
Nel pomeriggio, a partire dalle 16.15, l'Aula esaminerà gli ordini del giorno. Secondo quanto apprende la Dire, i relatori di maggioranza e il governo dovrebbero esprimere un parere negativo sugli odg che puntano a rimettere mano alle firme e alle preferenze.
Tra gli odg che chiedono interventi sulle firme c'è uno dello stesso Magi che propone la sottoscrizione digitale, come già sperimentato per il referendum, e uno di Avs che vuole ridurre l'aumento delle firme richieste.
Nessuna speranza nemmeno per la richiesta di Futuro Nazionale (Vannacci) di reintrodurre le preferenze senza capilista bloccati: 'L'accordo sulle preferenze ormai è chiuso', commenta uno dei 'tecnici' della riforma.
Prossime tappe
A ripresa della seduta, la ministra Elisabetta Casellati e i relatori dovrebbero invece dare parere positivo su alcuni odg delle opposizioni in materia di comunicazione politica, che chiedono maggiori spazi informativi.
Con le tre fiducie approvate la maggioranza ha di fatto blindato il testo e ridotto le possibilità di mediazione parlamentare; il voto segreto di domani rappresenterà la tappa finale di una legge destinata a incidere sulla composizione dei futuri collegi elettorali.
La discussione prosegue con toni contenuti in Aula ma con segnali di tensione fuori e pressioni politiche sulle questioni delle firme e delle preferenze: temi che potrebbero alimentare ricorsi o ulteriori battaglie politiche nelle prossime settimane.
Fact Check
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Verificato il: 07 ottobre 2026