Carburante: governo sblocca 480 mln per l’autotrasporto, pagamenti da oggi; chiesto lo stop ai blocchi

Vertice a Milano: Rixi annuncia 480 milioni per domande fino ad agosto, misure su tariffe e noli e invito a sospendere i blocchi per garantire forniture.

A cura di Redazione Redazione
20 ottobre 2026 13:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Carburante: governo sblocca 480 mln per l’autotrasporto, pagamenti da oggi; chiesto lo stop ai blocchi -
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MILANO. Il governo ha annunciato lo sblocco di risorse per sostenere l'autotrasporto e fermare le proteste: 480 milioni di euro verranno erogati per le domande presentate fino ad agosto, con pagamenti che, ha detto il viceministro Edoardo Rixi, inizieranno da oggi. L'annuncio è arrivato al termine del tavolo convocato in Prefettura a Milano, a cui hanno partecipato 13 sigle del settore e il ministro Matteo Salvini.

Nel complesso, ha spiegato Rixi, sono stati sbloccati circa un miliardo di euro, di cui i 480 milioni destinati alle istanze fino ad agosto; una nuova finestra per le domande relative a settembre e ottobre sarà aperta nei primi giorni di novembre. Il viceministro ha inoltre precisato che i nuovi crediti d'imposta saranno disponibili nel 2027. L'obiettivo dichiarato del governo è far cessare i blocchi che stanno creando problemi agli approvvigionamenti, in particolare per supermercati e ospedali.

Dettagli sulle misure e proposte

Tra le ipotesi su cui il governo sta lavorando c'è l'adeguamento delle tariffe dell'autotrasporto all'aumento del prezzo del gasolio, seguendo il cosiddetto modello spagnolo. Rixi ha annunciato che il governo sta studiando una proposta normativa per legare i corrispettivi al costo del carburante e che saranno inserite nuove risorse in un prossimo decreto. Sul fronte marittimo, il viceministro ha evidenziato l'impatto della tassazione europea ETS, che quest'anno è arrivata al 100% e grava soprattutto sulle isole e sui costi dei noli verso il continente.

Reazioni delle associazioni e calendario

Il presidente di Unatras, Paolo Uggè, ha confermato che «i pagamenti inizieranno da domani» per le imprese che hanno presentato domanda e ha annunciato un nuovo incontro il 27 ottobre per verificare l'attuazione degli impegni. Uggè ha riconosciuto le ragioni della protesta, ma ha ribadito il no ai blocchi prolungati: «la gente che protesta lo deve poter fare, ma nel rispetto delle regole».

Rixi ha ammonito che la crisi dei carburanti «rischia di diventare strutturale» e ha sottolineato la necessità di mantenere sotto controllo il sistema logistico nazionale, a partire dal trasporto su gomma. Ha inoltre chiesto esplicitamente che «i blocchi non possono essere consentiti sine die», ricordando i rischi per le forniture essenziali.

Sul terreno, il viceministro ha riferito che alcuni blocchi sono già stati rimossi, ma che «questa mattina c'è ancora una situazione abbastanza spinosa al porto di Napoli». Nel pomeriggio sono previsti incontri con i Cobas, a cui il ministro chiederà di eliminare le azioni di blocco in cambio dell'impegno del governo a erogare immediatamente le risorse.

Le misure annunciate vanno dalla liquidità immediata (pagamenti) a interventi normativi di medio termine (adeguamento tariffe, credito d'imposta), fino a interventi sul peso della tassazione europea per contenere i costi dei noli. Resta da verificare nella prossima riunione del 27 ottobre se le promesse si tradurranno in atti concreti e se le associazioni manterranno l'impegno a sospendere le proteste.

Impatto e criticità: il governo punta a evitare interruzioni delle catene di fornitura e a calmierare i costi del settore, ma il viceministro ha avvertito che la dinamica dei prezzi del carburante potrebbe rendere la situazione persistente: per il comparto è quindi cruciale l'abbinamento di misure economiche immediate e riforme tariffarie strutturali.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 ottobre 2026

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