Carrello della spesa più caro: inflazione accelera a +5,4% e Panetta avverte sulle retribuzioni ferme

Istat registra il balzo dei prezzi a ottobre; il governatore Panetta segnala il ristagno dei redditi e la riduzione del risparmio familiare.

A cura di Redazione Redazione
30 ottobre 2026 12:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Carrello della spesa più caro: inflazione accelera a +5,4% e Panetta avverte sulle retribuzioni ferme -
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A ottobre 2026 l'inflazione in Italia accelera: il dato complessivo sale al +5,4% rispetto all'anno precedente, dai +4,2% di settembre, e il cosiddetto "carrello della spesa" (beni alimentari e per la persona e la casa) passa da +1,5% a +2,5%. L'Istat segnala inoltre che l'inflazione di fondo (al netto di energia e alimentari freschi) si porta al +2,0% (da +1,6%) e che l'inflazione acquisita per il 2026 è pari al +3,4%.

Dati Istat e composizione dell'aumento

L'accelerazione della dinamica dei prezzi è guidata in misura rilevante dai beni energetici, la cui crescita passa da +22,6% a +31,4%, influenzata dal quadro geopolitico internazionale e dalle pressioni sul mercato del gas. Anche il settore alimentare contribuisce all'aumento, soprattutto per i prodotti non lavorati (da +5,5% a +7,5%), mentre alcuni servizi, in particolare i trasporti, mostrano una crescita dei prezzi (da +1,6% a +3,1%).

Il report flash dell'Istat evidenzia quindi un quadro inflazionistico più ampio, con segnali di rischio per la futura dinamica dei prezzi se le tensioni energetiche e geopolitiche dovessero persistere.

Le valutazioni del governatore Panetta

Il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, intervenuto alla Giornata Mondiale del Risparmio 2026, ha messo in relazione i dati sull'inflazione con il reddito e il risparmio delle famiglie italiane. Panetta ha ricordato che la prudenza di bilancio ha contribuito a ridurre il disavanzo dal 9% del Pil nel 2020 a circa il 3%, migliorando il giudizio delle agenzie di rating e contenendo l'espansione dello spread.

Panetta ha inoltre osservato che la crisi mediorientale e le esigenze di ricostituzione delle scorte europee di gas aumentano i rischi al rialzo per l'inflazione e che, sul fronte della politica monetaria, il Consiglio direttivo della BCE ha innalzato i tassi di riferimento di 50 punti base tra giugno e settembre, mantenendoli poi invariati nell'ultima riunione.

Sulla limitata capacità d'azione della politica monetaria, Panetta ha sottolineato che essa non può impedire rincari causati direttamente da uno shock energetico, ma deve evitare che tali rincari consolidino aspettative inflazionistiche tra famiglie e imprese, innescando una spirale prezzi-salari difficile da interrompere.

Redditi, risparmio e produttività: il confronto internazionale

Panetta ha evidenziato un quadro strutturale sfavorevole per l'Italia: nel periodo 2000-2025 il reddito disponibile reale pro capite è lievemente sceso, mentre in Francia e Germania è salito di oltre un quarto. Le retribuzioni orarie reali in Italia sono rimaste sostanzialmente ferme, a fronte di una crescita della produttività ben inferiore alla media europea.

Secondo il governatore, il flusso di risparmio delle famiglie si è ridotto nel tempo e i giovani, coloro che più avrebbero bisogno di accumulare, hanno meno possibilità di farlo. Questo trend, ha avvertito, mette a rischio la capacità del Paese di finanziare previdenza, sanità e assistenza in una società che invecchia.

Implicazioni per politica economica e risparmio

Panetta ha richiamato la necessità di proseguire su una politica di bilancio prudente e di preservare la stabilità dei prezzi come tutela del valore reale del risparmio, con particolare attenzione alle famiglie a minore disponibilità. Allo stesso tempo ha indicato che non bastano misure di controllo della domanda: serve un'economia capace di crescere, di valorizzare la ricchezza finanziaria e di finanziare innovazione e produttività per sostenere il benessere futuro.

L'appello finale del governatore è rivolto a tutti gli attori — istituzioni, imprese e cittadini — affinché il risparmio di oggi contribuisca a finanziare lo sviluppo di domani e a garantire opportunità di lavoro e autonomia per le nuove generazioni.

(Fonte: Istat; intervento di Fabio Panetta, Banca d'Italia, resoconto Agenzia Dire)

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 30 ottobre 2026

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