Commissione: la morte di David Rossi sarebbe nata come intimidazione. Due nomi al centro dell'inchiesta
La Commissione parlamentare indica Giuseppe Mussari come presunto mandante e Gabriele Ceccherelli come organizzatore; saranno ascoltati con diritto al legale.
La Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi ha indicato oggi che l'episodio "sarebbe nato come un'azione di intimidazione" e non come un atto volto inizialmente a uccidere, identificando due persone con ruoli distinti: Giuseppe Mussari come presunto mandante e Gabriele Ceccherelli come presunto organizzatore.
Il presidente Gianluca Vinci ha spiegato durante la riunione dell'Ufficio di presidenza che le conclusioni si basano sugli elementi acquisiti dalla Commissione, che ricostruiscono una dinamica nella quale l'azione intimidatoria sarebbe degenerata in tragedia.
L'Ufficio di presidenza ha annunciato l'avvio delle procedure per consentire a Mussari e a Ceccherelli di essere ascoltati in Commissione, con la possibilità di essere assistiti da un legale di fiducia e di non rispondere alle domande, una modalità definita da Vinci "nuova" ma ritenuta doverosa per la conoscenza dei fatti loro attribuiti.
Secondo la ricostruzione della Commissione, Ceccherelli avrebbe organizzato e scelto le persone incaricate della fase esecutiva dell'intimidazione, pur rimanendo egli stesso all'esterno di Palazzo Salimbeni; le persone materialmente coinvolte nella fase esecutiva risultano al momento non individuate.
Le persone citate
Giuseppe Mussari, già dirigente e figura nota nel mondo bancario, è stato presidente della Fondazione del Monte dei Paschi dal 2001 al 2006 e poi presidente del Monte dei Paschi di Siena dal 2006 al 2012. La Commissione lo indica come presunto mandante dell'azione intimidatoria che ha portato alla morte di Rossi.
Gabriele Ceccherelli, noto con il soprannome Zena, è un ex calciatore fiorentino che, secondo quanto riferito dalla Commissione, avrebbe avuto il compito di assoldare persone incaricate di minacciare e intimidire David Rossi.
La vicenda rimane al centro di una fase istruttoria aperta e la Commissione ha sottolineato la necessità di ulteriori audizioni e accertamenti per chiarire ruoli e responsabilità. La fonte delle informazioni è Agenzia Dire, citata dalla Commissione nell'odierna comunicazione.
Le determinazioni odierne promettono di riaccendere il dibattito pubblico e giudiziario intorno alla morte di Rossi, con possibili implicazioni legali e politiche qualora le audizioni confermassero i profili di responsabilità indicati dall'organo d'inchiesta.
Fact Check
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Verificato il: 19 ottobre 2026