Comunali Milano: Majorino annuncia il 22 ottobre e avverte — «senza primarie non mi candido»

Il capogruppo Pd al Pirellone conferma l'appuntamento del 22 ottobre e insiste: primarie imprescindibili a Milano; sostiene Schlein come candidata premier.

A cura di Redazione Redazione
12 ottobre 2026 15:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Comunali Milano: Majorino annuncia il 22 ottobre e avverte — «senza primarie non mi candido» -
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Pierfrancesco Majorino ha confermato che parlerà il 22 ottobre e ha lanciato un avvertimento netto: «senza primarie non mi candido». Il capogruppo Pd al Pirellone — uno dei tre candidati dem per il Comune di Milano insieme ad Anna Scavuzzo e Lorenzo Pacini — ha scelto la prudenza sulla data di annuncio e ha ribadito la sua posizione a tutela delle regole interne del centrosinistra.

Intervenuto a "Un giorno da Pecora" su RaiRadio1, Majorino ha risposto alle provocazioni del conduttore Giorgio Lauro e di Evelina Christillin, evitando di dare un annuncio anticipato ma sottolineando più volte che "le primarie fanno bene". Alla domanda se sarebbe favorevole a una candidatura per acclamazione, Majorino ha risposto con un netto invito alla partecipazione democratica: preferisce che la scelta passi attraverso voti e confronti aperti.

Sullo scenario nazionale il dem non ha dubbi: Elly Schlein è indicata come candidata premier del centrosinistra. Majorino ha detto che tra Schlein e Giorgia Meloni sarebbe una «grande sfida» e si è detto fiducioso che i ruoli possano presto invertire. Ha respinto, inoltre, il parallelismo scherzoso fra la situazione del Pd e quella della Juventus, giudicandolo poco utile e fuorviante.

Formato delle primarie

Majorino ha spiegato come immagina le primarie a Milano: di solito si è optato per il turno unico, ma se ci sono regole chiare si possono prevedere anche formule online. Ha però aggiunto che l'importante è non smontare i seggi, perché a lui piace vedere la partecipazione fisica degli elettori ai banchetti e ai seggi.

Nel racconto della campagna locale, Majorino ha rimarcato la propria collocazione all'interno del Pd e il confronto con gli altri due esponenti in campo: Anna Scavuzzo e Lorenzo Pacini. Ha poi ricordato il proprio ruolo istituzionale come capogruppo e l'importanza di arrivare a una candidatura che sia legittimata dalla base.

Non sono mancati toni più leggeri nello scambio con la trasmissione: con un sorriso Majorino ha citato la moglie interista quando è stato tirato per il collo dal paragone calcistico e ha liquidato la battuta sul confronto «Spalletti o Schlein» sostenendo che "non è valido" come parallelismo e ribadendo che Schlein non andrà via: «Sarà la candidata premier, e non solo del Pd».

Fonte: Agenzia Dire

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Verificato il: 12 ottobre 2026

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