Concessioni balneari, Federbalneari boccia il bando-tipo: "Va corretto, il governo si confronti"
A TTG di Rimini Federbalneari chiede regole chiare, riconoscimento degli investimenti e tutele per la continuità delle imprese balneari.
Al TTG Travel Experience di Rimini Federbalneari ha ufficialmente bocciato il bando tipo per le concessioni balneari, chiedendo al governo di aprire un confronto e introdurre correttivi che salvaguardino il valore delle imprese e la continuità delle attività. Il presidente nazionale Marco Maurelli ha definito il testo attuale "insoddisfacente" e ha indicato tre pilastri imprescindibili per una riforma condivisa.
Tre pilastri — Secondo Federbalneari servono: regole chiare, procedure di gara in grado di riconoscere il valore degli investimenti e del lavoro svolto dai concessionari, e strumenti concreti per tutelare la continuità aziendale. Questi elementi, ha spiegato l'associazione, sono essenziali per evitare la dispersione del patrimonio imprenditoriale che ha costruito l'offerta turistica sulle coste italiane.
Interventi e richieste
Durante un convegno organizzato al salone del turismo dell'Italian Exhibition Group, Maurelli ha manifestato la disponibilità di Federbalneari a un confronto con il governo per proporre "modifiche che tengano conto delle esigenze delle imprese e delle differenze tra i territori costieri". Tra gli altri relatori citati figurano il sindaco di Bellaria-Igea Marina Filippo Giorgetti e il presidente di Federbalneari Friuli-Venezia Giulia Giorgio Ardito, che hanno sottolineato la necessità di accompagnare il passaggio alle nuove procedure senza penalizzare competenze ed esperienza.
Specificità territoriali — L'associazione insiste sul fatto che le concessioni non sono una mera questione amministrativa: servono correttivi che considerino le differenze tra i territori costieri e riconoscano il valore degli investimenti realizzati nel tempo. Federbalneari avverte che gare impostate senza questi correttivi rischiano di compromettere la qualità e la competitività del turismo balneare italiano.
Rischi e implicazioni — Il monito principale è il pericolo di «disperdere il patrimonio imprenditoriale» costruito dalle imprese balneari. Federbalneari chiede quindi misure che garantiscano trasparenza nelle gare ma anche continuità operativa per chi ha investito nel settore, evidenziando l'importanza di bilanciare concorrenza e tutela delle capacità imprenditoriali locali.
Prossimi passi — L'associazione ha espresso la volontà di dialogare col governo per tradurre le proposte in emendamenti pratici al bando-tipo. Federbalneari propone un approccio che coniughi legalità, trasparenza e riconoscimento del valore accumulato dalle imprese, con l'obiettivo di preservare la competitività delle coste italiane sul piano turistico.
Fact Check
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Verificato il: 14 ottobre 2026