Consiglio UE: Meloni chiede indicazioni per ridurre il costo dell'energia e tutelare l'industria

Videoconferenza dei leader prima del Consiglio europeo: proposte su ETS, regolamento metano e rapporti commerciali per abbassare i costi energetici.

A cura di Redazione Redazione
06 ottobre 2026 13:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Consiglio UE: Meloni chiede indicazioni per ridurre il costo dell'energia e tutelare l'industria -
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In vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre, i capi di Stato e di Governo del gruppo informale sulla competitività europea si sono riuniti in videoconferenza, ospitati da Giorgia Meloni, Friedrich Merz e Bart De Wever. All'incontro hanno partecipato la Commissione europea e delegazioni di Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Grecia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Ungheria. La priorità indicata dalla premier è stata chiara: ridurre il costo dell'energia e tutelare la competitività dell'industria europea.

Proposte e punti chiave

La premier Meloni ha richiamato un contributo comune elaborato con il Primo Ministro ceco Andrej Babiš, che formula proposte concrete per alleggerire i costi legati al sistema ETS, sostenere i settori industriali più esposti, limitare l'impatto del costo della CO2 sul prezzo dell'elettricità e rinviare l'entrata in vigore dell'ETS2. Nel corso del confronto è emersa la richiesta di indicazioni politiche chiare da portare al prossimo Consiglio europeo, con l'obiettivo di mitigare l'effetto dei prezzi energetici sulla catena di produzione europea.

È stata inoltre sottolineata l'importanza della capacità di raffinazione sul territorio europeo come elemento di sicurezza energetica, sia per ridurre la dipendenza dalle importazioni sia per garantire continuità alle filiere industriali più vulnerabili.

Sul fronte della semplificazione normativa, i partecipanti hanno condiviso la necessità di eliminare o rivedere obblighi europei ritenuti non necessari, sproporzionati o controproducenti. In particolare è stata espressa preoccupazione sul potenziale impatto del Regolamento sul metano, che secondo alcuni potrebbe rendere più difficile e costoso ricorrere a fornitori alternativi di energia.

Quanto ai rapporti commerciali internazionali, il confronto si è concentrato sulla necessità di rafforzare la capacità dell'Europa di competere sui mercati mondiali, garantendo condizioni di concorrenza più eque e un miglior accesso ai mercati esteri per le imprese europee. L'obiettivo dichiarato è tutelare le filiere produttive europee riducendo gli squilibri rispetto ai concorrenti internazionali.

I leader hanno convenuto di portare queste istanze come elementi politici centrali al prossimo Consiglio europeo, auspicando decisioni che bilancino obiettivi climatici, sostenibilità industriale e sostenibilità dei costi per consumatori e imprese. La Commissione europea è stata coinvolta nel confronto per tradurre le richieste in proposte operative da discutere nelle sedi istituzionali.

Fonte: Agenzia Dire.

Fact Check

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Verificato il: 06 ottobre 2026

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