Crisi dei trasporti: Rummo ferma la produzione, rischio carenza di cibo nel Sud se la protesta continua
L'ad Cosimo Rummo: «Abbiamo finito le scorte e siamo fermi». Blocchi dei camion fermano la produzione di pasta, imprese avvertono possibili penurie.
Il pastificio Rummo ha annunciato l'interruzione della produzione: «Ora siamo fermi, ieri è stato per noi il primo giorno di stop perché non arrivano camion né cisterne e abbiamo terminato anche le scorte», dice Cosimo Rummo, presidente e ad. L'azienda avverte che, se la protesta degli autotrasportatori per il caro carburanti prosegue, il Sud rischia di restare senza cibo e medicine.
Lo stop ha colpito lo stabilimento di Rummo a Benevento; il mancato arrivo del grano ha costretto a fermare o ridurre la produzione anche in altri pastifici, tra cui La Molisana. Secondo Rummo, molti dei principali pastifici della Puglia stanno affrontando difficoltà analoghe: «la maggior parte della produzione italiana di pasta è ferma o quasi».
Sull'impatto economico l'ad precisa che, se lo stop dura qualche giorno, la produzione potrà essere recuperata: «Se si riparte in due giorni si recupera». Tuttavia, una protesta prolungata comporterebbe conseguenze più gravi per i rifornimenti e i ricavi aziendali, con effetti diffusi sulla filiera alimentare.
I problemi sono causati dai mancati rifornimenti: camion e cisterne non raggiungono gli stabilimenti, interrompendo la catena di approvvigionamento. Rummo sottolinea che la pasta secca ha una vita media di circa due anni, per cui molti supermercati possono ancora avere scorte, ma beni freschi come frutta e verdura già cominciano a scarseggiare.
L'allarme sull'accesso ai farmaci e ai generi di prima necessità riguarda soprattutto il Mezzogiorno, dove la produzione e la distribuzione rischiano di subire maggiori ripercussioni. Al momento non è chiaro quando la protesta terminerà: imprese e comunità locali chiedono risposte tempestive per evitare un peggioramento della crisi e la compromissione dei rifornimenti essenziali.
Fact Check
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Verificato il: 20 ottobre 2026