Di Battista: "Anche Putin ha le sue ragioni", critica Schlein e lancia l'idea di un inviato Ue

Sul programma "Accordi e Disaccordi" Di Battista chiede un inviato Ue per negoziare con Putin e avverte: la linea Pd sull'Ucraina può favorire Meloni.

A cura di Redazione Redazione
03 ottobre 2026 20:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Di Battista: "Anche Putin ha le sue ragioni", critica Schlein e lancia l'idea di un inviato Ue -
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Al centro del dibattito politico di giornata c'è la presa di posizione di Alessandro Di Battista, che ospite del programma "Accordi e Disaccordi" in onda sul Nove ha affermato che "anche Putin ha le sue ragioni", auspicando l'invio di un inviato speciale dell'Unione Europea per trattare direttamente con Mosca. Secondo Di Battista, questa scelta sarebbe necessaria per cercare un compromesso e per risolvere il conflitto sul campo.

Di Battista ha spiegato di aver chiesto da tre anni la nomina di un inviato Ue: "Facesse un nome e lottasse ogni giorno a manetta, dicesse: serve un inviato speciale dell'Unione Europea per andare a trattare con Putin, andare ad ascoltare le ragioni di Putin". Per lui, la soluzione passa da negoziato e compromesso, non dall'idea che la Russia rinunci automaticamente ai territori conquistati.

L'affondo politico è stato diretto anche contro Elly Schlein e la linea del Partito Democratico sull'Ucraina: "Trovo avvilente che la segretaria del Partito Democratico ... stia dopo due anni ancora a parlare di pace giusta". Di Battista ha sostenuto che, se Giorgia Meloni dovesse riconquistare la maggioranza, una delle ragioni principali sarebbe proprio la posizione del Pd sul dossier ucraino.

Sull'elettorato del Movimento 5 Stelle, Di Battista ha osservato che "c'è una parte di cittadini che sostiene M5s che Schlein non la voterebbe neanche sotto tortura" e ha rimarcato come la forza storica del M5s fosse la capacità di individuare temi chiari e martellarli: riduzione degli stipendi parlamentari, abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, il reddito di cittadinanza e la legge anticorruzione, elencati come esempi.

Il leader ha anche collegato la politica estera alla situazione economica interna, affermando che la linea sull'Ucraina incide sui prezzi dei carburanti: "oggi il gasolio è insostenibile, la spesa è insostenibile" e ha citato le proteste in Francia come segnale delle ricadute sociali ed economiche.

La dichiarazione è stata riportata dall'agenzia Dire. Le affermazioni di Di Battista sollevano questioni di diplomazia e strategia elettorale e si collocano in un più ampio confronto pubblico sulla gestione del conflitto in Ucraina e sulle possibili conseguenze politiche in vista delle prossime elezioni. Gli interventi che considerano la necessità di un dialogo diretto con la Russia restano oggetto di forte dibattito e divisione nella politica italiana e nella comunità internazionale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 03 ottobre 2026

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