Dl cortei, Cdm approva il decreto: Salvini annuncia 500 militari a Milano e 'arresto in differita'
Salvini e Tajani commentano il via libera del governo: più militari, poteri alle forze dell'ordine e misure contro la delinquenza giovanile.
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un decreto sulle misure di sicurezza durante le manifestazioni: a commentare il provvedimento sono stati nei giorni scorsi i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani con video pubblicati sui loro profili social. Salvini ha annunciato l'impiego di più militari nell'operazione Strade Sicure, indicando che 500 sono già schierati a Milano, e ha parlato di un "arresto in differita" grazie all'utilizzo delle telecamere.
Salvini, nel video, ha definito il provvedimento «da stasera è legge» e ha indicato l'intenzione di dare più poteri alle Forze Armate e alle Forze dell'Ordine. Ha inoltre citato misure prospettiche come la revoca della cittadinanza e del permesso di soggiorno per i maggiorenni che commettono reati e la presunta impossibilità di ottenere la cittadinanza per i minorenni coinvolti in episodi di spaccio, saccheggio o devastazione. Nel commento ha infine affermato: «Chi sbaglia paga» e, riportando le sue parole, ha definito chi devasta come "non un rivoluzionario, è un coglione".
Antonio Tajani, sempre in video, ha sottolineato che il governo ha dato una risposta forte a chi pensa di mettere "a ferro e fuoco" le città. Anche lui ha confermato lo schieramento di 500 militari a Milano per rafforzare il controllo del territorio e ha citato una serie di norme pensate per contrastare la delinquenza giovanile.
Cosa viene annunciato nel decreto
Dalle dichiarazioni emergono alcune misure chiave attribuite al decreto approvato dal Cdm: l'incremento dei militari impiegati nell'operazione Strade Sicure, l'introduzione di strumenti per l'arresto in differita mediante sistemi di videosorveglianza e un potenziamento dei poteri per Forze Armate e forze di polizia. Nella cornice delle comunicazioni compare anche la proposta, indicata come prospettica, di limitare o revocare la cittadinanza o il permesso di soggiorno a chi commette determinati reati; sempre in relazione al provvedimento è richiamata la posizione della premier Giorgia Meloni sulla nascita del reato di partecipazione violenta e sul possibile fermo preventivo anche per i minorenni.
Il testo e le dichiarazioni sono riportati dall'agenzia di stampa che ha seguito il Consiglio dei ministri: l'articolo è stato diffuso da Agenzia Dire. Le affermazioni dei ministri rappresentano la versione ufficiale del governo sul contenuto e sugli obiettivi del decreto; misure come la revoca della cittadinanza o limiti ai diritti dei minorenni sono sul piano politico e giuridico potenzialmente rilevanti e destinate a suscitare dibattito pubblico.
Le informazioni qui riportate si basano esclusivamente sulle dichiarazioni diffuse dai ministri e sul testo d'agenzia fornito; dettagli normativi completi e il testo ufficiale del decreto saranno necessari per verificare l'effettiva portata e le modalità di attuazione delle misure annunciate.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
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Verificato il: 20 ottobre 2026