Draghi a Zurigo: «Crescita al centro, 100 miliardi Ue per l’intelligenza artificiale»

L'ex governatore invita l'Europa a investire 100 mld per l'IA e avverte: regole di bilancio non bastano, i governi devono assumersi la responsabilità della crescita.

A cura di Redazione Redazione
01 ottobre 2026 20:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Draghi a Zurigo: «Crescita al centro, 100 miliardi Ue per l’intelligenza artificiale» -
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L'ex presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha chiesto oggi a livello europeo di porre la crescita al centro delle politiche pubbliche e di destinare 100 miliardi di euro del prossimo bilancio Ue per ridurre i rischi degli investimenti nelle infrastrutture per l'intelligenza artificiale. Il messaggio è stato pronunciato in una lectio magistralis al Politecnico di Zurigo, durante la conferenza della Banca nazionale svizzera in onore di Karl Brunner.

Draghi ha definito la proposta dei 100 miliardi come una «ricetta concreta» per favorire investimenti strategici in tecnologie emergenti e per attenuare i rischi associati alle infrastrutture dell'IA. Ha sottolineato che tali risorse potrebbero servire a rendere gli investimenti più sostenibili e meno esposti a incertezze finanziarie.

Secondo Draghi, le regole di bilancio da sole non bastano: i governi devono assumersi la «piena responsabilità» della crescita perché la sola disciplina fiscale non è sufficiente a garantire la sostenibilità del debito se l'economia resta debole. Ha avvertito inoltre che la banca centrale non può sostituirsi alle decisioni che spettano ai governi in materia di sviluppo e investimenti.

Nel suo intervento l'ex governatore ha difeso le misure anticrisi messe in campo dalla Bce, sostenendo che senza quegli interventi l'area dell'euro avrebbe oggi circa 2,5 milioni di occupati in meno. Ha quindi messo in rilievo la necessità di un equilibrio tra politiche monetarie e politiche di crescita.

Draghi ha indicato due priorità: controllare l'inflazione come primo obiettivo e, in secondo luogo, evitare di indebolire la crescita più del necessario. Ha ammonito sul rischio che un eccessivo aumento dei tassi possa ridurre la crescita di 1,1–1,3 punti percentuali nel periodo 2026–2028.

Le proposte e gli avvertimenti dell'ex governatore pongono al centro del dibattito pubblico europeo il tema del ruolo dei bilanci pubblici e della capacità degli Stati membri di coniugare disciplina fiscale e investimenti per la transizione tecnologica. Draghi ha invitato i governi a farsi carico delle scelte di crescita, lasciando alla politica il compito di coordinare misure fiscali e investimenti strategici.

La fonte delle dichiarazioni è l'Agenzia Dire, che ha riportato il discorso pronunciato al Politecnico di Zurigo. Il richiamo di Draghi apre la strada a possibili confronti a livello nazionale ed europeo sulle priorità del prossimo ciclo di bilancio comunitario e sul finanziamento delle infrastrutture per l'IA.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 01 ottobre 2026

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