Ex Ilva: Mantovano valuta misure per evitare lo spegnimento completo fino alla Cassazione
Il sottosegretario Mantovano propone di mantenere in riscaldo gli impianti per non pregiudicare l'esito della Cassazione.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha annunciato all'incontro con i sindacati a Palazzo Chigi la volontà del Governo di verificare se esistono margini per evitare lo spegnimento completo degli altoforni dell'ex Ilva e mantenere gli impianti in riscaldo fino a quando la Cassazione non chiarirà il proprio orientamento. Secondo quanto riferito, uno spegnimento totale comprometterebbe la possibilità di una futura ripresa produttiva.
Mantovano ha precisato che l'ipotesi al vaglio non consiste nella disapplicazione del decreto della Corte d'Appello, operazione ritenuta giuridicamente impossibile, ma in una norma che consenta – se esistono i margini giuridici ed economici – di contenere gli effetti dell'esecuzione piena dell'ordine di spegnimento, evitando che una eventuale decisione favorevole della Cassazione risulti priva di effetto.
Il Governo, ha ricordato il sottosegretario, mantiene l'intenzione di puntare sulla produzione di acciaio green tramite impianto DRI e forni elettrici, a condizione che tale percorso sia inserito in un piano industriale credibile. Mantovano ha inoltre affermato che le risorse per il DRI sono disponibili e che eventuali somme apparentemente distolte potrebbero rientrare nella voce della decarbonizzazione, destinata in particolare all'area di Taranto.
Sulla dimensione giudiziaria, il rappresentante del Governo ha richiamato il ruolo del Procuratore generale della Cassazione, il quale «sostanzialmente attesta la correttezza del lavoro svolto dal Governo» e formula rilievi critici sui decreti di sospensione della Corte d'Appello di Milano relativamente ai rischi da amianto e alle polveri PM10. Tuttavia, Mantovano ha ricordato che le richieste del Pg non sono vincolanti per le Sezioni unite e non sospendono l'efficacia del decreto della Corte d'Appello.
Di conseguenza, gli amministratori dell'ex Ilva restano obbligati a seguire le prescrizioni imposte dalla Corte d'Appello, sotto pena di incorrere in possibili violazioni di norme ambientali e penali. Il Governo ha quindi posto al centro del confronto con i sindacati sia la tutela della salute pubblica sia la necessità di preservare la possibilità di una riattivazione produttiva futura, nel rispetto del quadro normativo.
Contesto giudiziario e amministrativo
Nel corso dell'incontro Mantovano ha citato l'istruttoria svolta dal Ministero dell'Ambiente e dall'Istituto Superiore di Sanità, sottolineando gli sforzi degli amministratori per adeguarsi alle prescrizioni. Le verifiche annunciate dal Governo riguarderanno gli aspetti giuridici ed economici necessari per definire gli strumenti utili a mantenere gli impianti in riscaldo senza violare le decisioni giudiziarie vigenti. Le consultazioni con i sindacati proseguiranno nelle prossime ore, in attesa delle determinazioni della Cassazione.
Fact Check
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Verificato il: 08 ottobre 2026