Fedez alla Leopolda: «Ddl antisemitismo priorità? È una stronzata»
Il rapper a Firenze contesta la priorità al disegno di legge contro l'antisemitismo e apre il dibattito sul diritto a dissentire.
A Firenze, durante la Leopolda, il rapper Fedez ha definito «una ‘stronzata’ enorme» l'idea che il disegno di legge contro l'antisemitismo debba essere considerato una priorità del Paese. La dichiarazione, resa in risposta a domande del pubblico, ha anche esplicitamente posto in tensione il rapporto con le parole di Liliana Segre.
Fedez ha commentato: «Si può dire che non sono d'accordo o è lesa maestà?», aggiungendo che il suo intervento era «un commento alle parole della Segre» e che «non è che non si può contestare». Ha poi ironizzato: «Si potrà dire che non siamo d'accordo o è intoccabile? Si può dire che non siamo d'accordo con Liliana Segre, speriamo di non aver commesso il reato di lesa maestà».
Contesto
La dichiarazione arriva in un clima politico già teso sul tema: Liliana Segre aveva definito l'approvazione del ddl una priorità, chiedendo che fosse «approvato all’unanimità». Il dibattito parlamentare sul provvedimento ha visto anche ripercussioni nei gruppi politici: secondo le cronache, il Pd ha scelto di non partecipare al voto in risposta a chiamate e iniziative legate alla discussione parlamentare.
La presa di posizione di Fedez riapre il dibattito pubblico sul confine tra rispetto delle vittime dell'odio e libertà di opinione: la questione tocca la definizione di priorità legislativa e i limiti della contestazione in un dibattito pubblico sensibile.
La dichiarazione è stata riportata dall'Agenzia Dire. L'episodio si è svolto alla Leopolda di Firenze, dove il tema del ddl è stato al centro di domande e repliche del pubblico presenti.
Fact Check
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Verificato il: 03 ottobre 2026