Fratelli d’Italia incalza la Giunta Todde: «Ora operazione verità» sulle consulenze Pnrr
Dopo l'affondo di Grillo, FdI chiede chiarimenti su 105 incarichi e sull'uso dei fondi: quattro domande alla presidente Todde.
CAGLIARI — Dopo l'attacco pubblico di Beppe Grillo sulle consulenze, Fratelli d'Italia ha ufficialmente sollecitato la Giunta Todde con una richiesta di "operazione verità": il capogruppo Paolo Truzzu ha posto alla presidente Alessandra Todde quattro domande mirate a fare luce sugli incarichi e sulle risorse utilizzate per il Pnrr.
Truzzu ha definito la risposta iniziale di Todde «imbarazzata» e ha accusato la maggioranza di aver trasformato le nomine in una sorta di "legge poltronificio", sostenendo che molti incarichi siano andati a sostenitori della campagna elettorale e in alcuni casi a persone «senza competenze specifiche». Nella nota del capogruppo si chiede trasparenza sulle scelte e sulle motivazioni delle nomine.
Todde aveva replicato agli attacchi spiegando che le consulenze erano necessarie per recuperare i ritardi legati al Pnrr; spiegazione che per Truzzu equivale a una scusa, dal momento che esisterebbe già una task force nazionale appositamente finanziata per assistere le Regioni nei progetti del piano.
Secondo il capogruppo di FdI, il piano nazionale ha predisposto una "task force 1.000 esperti" e in Sardegna sarebbero già stati messi a disposizione 37 consulenti, assunti dal 2021: la domanda politica è se la Regione abbia pagato risorse aggiuntive per svolgere le stesse funzioni. Truzzu cita anche casi ritenuti emblematici, come la pubblicazione di 13 libri da parte di alcuni consulenti nel corso degli ultimi due anni, per questionare le reali attività svolte.
Le quattro domande al presidente
- Quali compiti svolgono i consulenti nominati dalla Giunta rispetto a quelli della task force statale?
- Chi sono i professionisti scelti dalla giunta per l'attuazione del Pnrr e con quali competenze sono stati selezionati?
- Quali tra i 105 incarichi contrattualizzati con la legge sugli staff hanno il Pnrr come oggetto della prestazione?
- Con quali risorse vengono pagati tali incarichi, se il Pnrr è già finanziato con fondi statali dedicati?
A queste domande, Truzzu aggiunge una battuta finale ma politica: se la presidente non sapesse come giustificare le scelte, potrebbe «assumere un consulente» che spieghi l'utilità degli altri incarichi. L'attacco è pensato a sollecitare chiarimenti pubblici e a sollevare il tema della governance degli incarichi regionali.
Il caso si inserisce in un contesto politico già teso: dopo l'affondo di Grillo e la replica di Todde, la richiesta di Fratelli d'Italia punta a trasformare un dibattito amministrativo in una questione di responsabilità politica e trasparenza davanti all'opinione pubblica sarda.
Per ora non è arrivata alle agenzie una risposta estesa della presidente Todde oltre le prime repliche, e non sono stati indicati termini ufficiali per la pubblicazione degli elenchi e dei dettagli richiesti. La palla passa ora alla Giunta regionale: le risposte attese da Fratelli d’Italia potranno determinare ulteriori interrogazioni in Consiglio e, se necessario, atti formali di controllo.
In assenza di documentazione pubblica che faccia piena chiarezza sui ruoli, le competenze e le fonti di finanziamento, il confronto politico rischia di inasprirsi nelle prossime settimane, con possibili ricadute sulla percezione dell'uso dei fondi pubblici nella gestione del Pnrr in Sardegna.
Fact Check
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Verificato il: 06 ottobre 2026