Futuro Nazionale presenta la "riforma Vannacci": manganellate, proiettili di gomma e revoca della cittadinanza

Il partito di Roberto Vannacci propone misure dure per ordine pubblico: pene più severe, libertà d'azione alle forze dell'ordine e revoca della cittadinanza.

A cura di Redazione Redazione
20 ottobre 2026 16:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Futuro Nazionale presenta la "riforma Vannacci": manganellate, proiettili di gomma e revoca della cittadinanza -
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Futuro Nazionale ha presentato martedì 10 ottobre la cosiddetta "riforma Vannacci" per la gestione dell'ordine pubblico, proponendo misure dure come la revoca della cittadinanza per chi delinque, la piena libertà d'azione alle forze dell'ordine e un «pugno duro» contro le cosiddette baby gang e il «terrorismo di piazza». L'annuncio è avvenuto durante una conferenza stampa negli uffici del partito alla Camera, con il leader Roberto Vannacci collegato da Bruxelles.

Proposte nel dettaglio

Secondo le linee guida illustrate dal partito, la risposta ai disordini deve passare per pene severissime e strumenti operativi rafforzati per le forze dell'ordine. Vannacci ha definito come "terrorismo di piazza" gli atti di violenza contro le forze dell'ordine e i cittadini, sostenendo che «la risposta deve essere il pugno duro». Il capogruppo Edoardo Ziello ha spiegato che le forze dell'ordine devono poter agire «a mano libera», con l'introduzione — a suo dire — di manganellate 'educative', proiettili di gomma e l'impiego di cani per il controllo delle folle.

Le proposte includono inoltre la revoca della cittadinanza per chi «non rispetta le regole del Paese che ti ospita», una misura che il partito indica come deterrente unico contro chi devasta o saccheggia. Vannacci ha aggiunto che «saremo noi a terrorizzare i delinquenti», frase con cui il leader ha ribadito la necessità di una linea durevole e non di misure tampone.

Contesto e tempistica: la presentazione arriva a poche giornate dalle manifestazioni più cruente registrate a Milano e in altre città italiane e in concomitanza con l'annuncio governativo dell'invio di 500 militari a presidio di Milano. Il partito sostiene che molte delle misure oggi discusse fossero già state proposte mesi prima e che ora sia il momento di una riforma organica sull'ordine pubblico.

Le proposte avanzate sollevano immediati interrogativi su diritti fondamentali, proporzionalità dell'intervento delle forze dell'ordine e possibili profili di incostituzionalità. La revoca della cittadinanza per condotte criminali e l'idea di una «manganellata educativa» pongono questioni sulla tutela dei diritti individuali e sulle garanzie processuali, poste al centro del dibattito pubblico ogni volta che si contempla un inasprimento delle misure repressive.

Nel comunicato e nella conferenza non sono riportate reazioni ufficiali immediate da altre forze politiche o da associazioni per i diritti civili; resta quindi da vedere come verranno accolte le proposte sul piano parlamentare e giuridico. Il partito ha dichiarato che la proposta di legge è già pronta e che intende portarla avanti come priorità legislativa.

Dettaglio minore ma simbolico: la presentazione è coincisa con il 58esimo compleanno di Roberto Vannacci; il leader si è collegato da Bruxelles e, prima della chiusura della conferenza, ha mostrato una fetta di torta inviata per l'occasione agli uffici del partito a Montecitorio.

Le prossime settimane saranno decisive per capire se e come la «riforma Vannacci» troverà spazio nell'agenda parlamentare e quali saranno le valutazioni degli organi competenti in materia di legalità, diritto internazionale e tutela dei diritti civili.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 20 ottobre 2026

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