Giornata decisiva sulla legge elettorale: scrutinio segreto alle 12.30, Futuro Nazionale annuncia il 'no'

Camera in seduta per le dichiarazioni di voto; maggioranza fiduciosa, opposizioni pronte al ricorso alla Consulta.

A cura di Redazione Redazione
08 ottobre 2026 11:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Giornata decisiva sulla legge elettorale: scrutinio segreto alle 12.30, Futuro Nazionale annuncia il 'no' -
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Alle 12:30 è previsto lo scrutinio segreto alla Camera sul testo della nuova legge elettorale, dopo che ieri il provvedimento ha incassato l'ultima fiducia. Le dichiarazioni di voto finali sono in corso: la maggioranza si dice sicura di superare anche questo passaggio, mentre le opposizioni avvertono che, in caso di approvazione definitiva dopo le tre letture parlamentari, valuteranno ricorsi alla Corte costituzionale.

La coalizione di governo conta di mantenere i voti necessari; dall'altra parte dell'Aula si registrano critiche puntuali sulle modifiche introdotte nel testo e sulla procedura del voto segreto. La posta in gioco è la configurazione del sistema elettorale per la prossima legislatura, con riflessi diretti sulla rappresentanza e sulle modalità di selezione dei parlamentari.

Sono dodici gli iscritti a intervenire nelle dichiarazioni di voto, fra cui i principali esponenti del campo largo: Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Angelo Bonelli (Avs), Riccardo Magi (+Europa); per Italia Viva parla Maria Elena Boschi, per Azione Matteo Richetti. Per Fratelli d'Italia è previsto l'intervento finale di Giovanni Donzelli.

A sorprendere è la presa di posizione di Futuro Nazionale, espressa dal deputato Edoardo Ziello, che ha annunciato il voto contrario: «Se nella legge elettorale sono spuntate delle preferenze 'meticce' lo si deve al generale Vannacci» e ha definito il testo «Donzellum», accusando la norma di aver introdotto esoneri e privilegi a vantaggio di alcune forze politiche.

Ziello ha avvertito che «con il ricatto del meccanismo dei capilista bloccati la stragrande maggioranza dei parlamentari non sarà frutto di preferenze ma di scelte delle segrete stanze delle segreterie dei partiti». Futuro Nazionale afferma di essere disponibile a un dialogo nel centrodestra, ma solo a patto di un'interlocuzione programmatica e del rispetto di alcuni paletti politici.

Nel suo intervento Ziello ha anche criticato l'esenzione dall'obbligo di raccolta firme riservata a leader che hanno costituito gruppi parlamentari, citando nomi come Fratoianni, Bonelli, Calenda e Renzi. Secondo il deputato, tali misure penalizzerebbero i partiti della destra vera come Futuro Nazionale, rendendo impossibile il loro allineamento al centrodestra sul voto finale.

Entrando in Aula la ministra per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati ha commentato con cautela: «Ho vibrazioni buone, ma la mano sul fuoco non la metto mai». Casellati ha ricordato il proprio episodio personale legato al voto per il Quirinale e ha sottolineato l'importanza della lealtà politica sul tema del voto segreto.

Il voto segreto delle 12:30 rappresenta l'ultimo passaggio parlamentare immediato: in caso di esito favorevole il testo diventerebbe definitivo dopo l'iter previsto, ma il clima polemico e le obiezioni formali già annunciate lasciano aperta la strada a possibili impugnazioni davanti alla Corte costituzionale. La giornata in Aula sarà decisiva per la definizione delle regole che disciplineranno la rappresentanza politica nel prossimo ciclo legislativo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 ottobre 2026

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