Governo al lavoro su un decreto per una "risposta ferma" dopo i disordini: ipotesi fermo preventivo anche per minorenni
Dopo i disordini in diverse città il governo valuta norme più severe: fermo preventivo per minorenni, divieto di aggregazione e nuovo reato di danneggiamento di gruppo.
Il governo è al lavoro su un decreto per dare una risposta ferma dopo i disordini del fine settimana in diverse città italiane. Sul tavolo ci sono proposte che prevedono, tra le altre misure, il fermo preventivo anche per i minorenni, il divieto di aggregazione per chi partecipa a violenze di gruppo e l'introduzione del reato di danneggiamento di gruppo, con la possibilità di ricorrere all'arresto differito.
Misure allo studio
- Fermo preventivo per minorenni: ipotesi di estendere strumenti di prevenzione anche ai soggetti minorenni ritenuti a rischio di partecipare a disordini.
- Divieto di aggregazione: sanzioni e interdizioni per chi si rende responsabile di violenze collettive, con misure restrittive per impedire nuove concentrazioni.
- Reato di danneggiamento di gruppo: nuova fattispecie penale mirata a colpire azioni collettive di danneggiamento e permettere l'uso dell'arresto differito nei casi ritenuti necessari.
Vertice a Palazzo Chigi
Le proposte sono emerse durante il vertice sull'ordine pubblico presieduto dalla premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Erano presenti, tra gli altri, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini (in videocollegamento), i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura), insieme ai vertici delle Forze dell'ordine e dell'intelligence.
Le iniziative nascono in conseguenza dei fatti avvenuti nel fine settimana a Milano e in altre città, tra cui Bologna, Torino e Bergamo, dove si sono registrati episodi di tensione e danneggiamenti. Il governo afferma di voler garantire una risposta ferma dello Stato senza però intaccare la libertà di manifestare per chi esercita il diritto in forma pacifica.
I dettagli operativi e il percorso legislativo non sono ancora definiti: le misure potrebbero essere raccolte in un decreto ad hoc, la cui definizione richiederà ulteriori valutazioni giuridiche e il confronto con le forze dell'ordine. Non è stata indicata una tempistica precisa per l'adozione del provvedimento.
Le informazioni riportate provengono dall'agenzia di stampa Agenzia Dire, che ha documentato le discussioni emerse nel vertice governativo.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 19 ottobre 2026