Guerriglia in città, Unimpresa: danni fino a 1,6 milioni, Milano colpita per mezzo milione

Manifestazioni contro il carovita provocano danni ingenti a negozi e mancati incassi; associazioni chiedono fondi e misure urgenti.

A cura di Redazione Redazione
18 ottobre 2026 14:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Guerriglia in città, Unimpresa: danni fino a 1,6 milioni, Milano colpita per mezzo milione -
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La prima stima dei danni provocati dalla guerriglia e dai disordini legati alle manifestazioni contro il carovita indica perdite significative per le imprese: secondo Confcommercio Milano i soli danni a negozi e locali ammontano a mezzo milione di euro. Il dato è stato riferito dal segretario generale Marco Barbieri, che ha parlato di forte preoccupazione per l'intensità degli eventi nel centro cittadino.

Danni stimati e ripartizione per città

Il Centro Studi Unimpresa fornisce una stima preliminare complessiva tra 1,1 e 1,6 milioni di euro, con valore centrale di circa 1,3 milioni per gli scontri registrati a Milano, Bologna, Torino e Bergamo. Milano concentra quasi due terzi del totale: stime tra 730.000 e 1.000.000 euro, così suddivise — 200-280 mila per danni agli esercizi, 380-480 mila per mancato fatturato dovuto alla chiusura anticipata di circa 850 attività, e 150-250 mila per danni a pensiline, edifici storici e cantieri. Per le sole imprese commerciali milanesi la perdita è stimata tra 580 e 760 mila euro.

A Bologna il conto è stimato tra 170 e 280 mila euro, a Torino tra 140 e 250 mila euro (con la devastazione della libreria di Porta Nuova e il centro chiuso per ore), e a Bergamo tra 25 e 60 mila euro. Nelle altre città della mobilitazione non si registrano, per ora, danni di rilievo.

Il peso più rilevante della stima è costituito dal mancato fatturato (tra 540 e 740 mila euro), che grava in particolare su micro e piccole imprese spesso prive di copertura assicurativa per eventi sociopolitici.

Coperture assicurative, voci escluse e responsabilità

Unimpresa sottolinea che i danni da tumulti rientrano in una estensione facoltativa delle polizze (garanzia per eventi sociopolitici) che molte attività non hanno sottoscritto: per una parte consistente degli esercenti il danno resterà a carico proprio. Nella stima non sono stati inclusi i costi per ordine pubblico, spese sanitarie, pulizie straordinarie né gli effetti sul turismo e sui consumi, variabili che potrebbero aumentare ulteriormente il conto economico complessivo.

Richieste e proposte delle associazioni di categoria

Il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, mette in evidenza che le proteste nate contro il caro-vita hanno finito per colpire proprio i soggetti economici più esposti agli aumenti di costi: commercianti, baristi e ristoratori. Le proposte avanzate includono: un fondo di ristoro con procedura semplificata che copra i danni materiali e riconosca una quota forfettaria per il mancato fatturato; la sospensione temporanea dei tributi locali e delle scadenze fiscali per le attività colpite; e linee di liquidità a condizioni agevolate tramite banche e confidi per il ripristino dei locali.

Longobardi chiede inoltre l'istituzione di un tavolo permanente tra Comuni, Prefetture e associazioni di categoria per la gestione delle manifestazioni che attraversano le aree commerciali, ricordando che il diritto di manifestare e il diritto a lavorare non possono continuare a escludersi a vicenda.

Le cifre fornite da Confcommercio e Unimpresa offrono un primo quadro economico dei danni; resta però aperta la valutazione degli oneri pubblici e degli effetti a medio termine su consumi e occupazione nelle aree colpite, aspetti che le autorità locali e centrali dovranno monitorare nelle prossime settimane.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 18 ottobre 2026

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