La Russa: ritirerò la querela se la storica Ponzani si scusa
Il presidente del Senato chiede scuse per una presunta «fake news» sulla sua presenza al Giovedì nero del 1973; opposizioni chiedono il ritiro della querela.
Ignazio La Russa, presidente del Senato, ha reso noto sui social di essere disposto a ritirare la querela nei confronti della storica Michela Ponzani a patto che ella "chieda immediatamente scusa". La dichiarazione arriva dopo le affermazioni di Ponzani in trasmissione, che avrebbero collegato La Russa alla vicenda nota come Giovedì nero del 12 aprile 1973.
La Russa definisce le ricostruzioni come una "fake news gravemente lesiva" della sua reputazione, basata — secondo il presidente del Senato — sul travisamento di fatti avvenuti oltre cinquant'anni fa e strumentalmente rilanciati nel contesto delle contestazioni del 17 ottobre. "Pretendo le scuse", scrive La Russa, ricordando di aver querelato una sola volta nella sua vita, per offese alla memoria del padre.
Contesto storico
Il "Giovedì nero" di Milano, il 12 aprile 1973, fu una manifestazione dell'estrema destra durante la quale una bomba a mano uccise l'agente di polizia Antonio Marino, 22 anni. Il corteo degenerò in violenze e scontri con le forze dell'ordine; di due ordigni uno ferì un passante e un poliziotto, l'altro colpì mortalmente Marino. Per l'omicidio furono condannati in via definitiva i militanti neofascisti Vittorio Loi e Maurizio Murelli. Secondo i resoconti, La Russa partecipò all'epoca in qualità di responsabile cittadino del Fronte della Gioventù.
Durante la puntata di "Otto e mezzo", la storica Michela Ponzani ha rievocato il Giovedì nero e affermato che l'attuale presidente del Senato "non sarebbe al suo posto" se nel 1973 fosse stato in vigore l'ultimo decreto Sicurezza del governo Meloni, e che la manifestazione sarebbe stata vietata.
Per voce del portavoce Emiliano Arrigo, dagli atti giudiziari risulterebbe "non soltanto l'assenza di qualsiasi sua responsabilità in relazione a quella tragica vicenda, ma persino alla semplice ipotesi di manifestazione non autorizzata"; secondo Arrigo La Russa avrebbe quindi un "certificato penale intonso". Il presidente del Senato ha annunciato verifiche e azioni legali anche nei confronti di altri soggetti citati nei dibattiti pubblici.
Le forze di opposizione hanno chiesto il ritiro della querela, mentre la vicenda resta al centro del confronto politico e mediatico: da un lato la richiesta di scuse e l'annuncio di eventuali azioni legali, dall'altro le contestazioni sulla correttezza storica delle affermazioni rilasciate in trasmissione. Si attendono sviluppi sull'eventuale domanda di scuse da parte di Ponzani o sull'ulteriore corso delle verifiche giudiziarie e politiche.
Fact Check
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Verificato il: 26 ottobre 2026