Le città del possibile: a Napoli confronto su digitale, sicurezza e grandi eventi
Sala gremita a Napoli per 'Le città del possibile': da IA e giornalismo a 5G, mobilità e gestione dei flussi.
Si è chiuso a Napoli con una sala gremita e un confronto partecipato l'appuntamento partenopeo di 'Le città del possibile. Mare, grandi eventi, sicurezza', il ciclo promosso da Fondazione Italia Digitale e Wind Tre e ospitato dalla Fondazione Banco di Napoli. L'incontro ha messo al centro la trasformazione digitale delle metropoli e il ruolo di Napoli come snodo strategico tra terra e mare per mobilità, sicurezza e gestione dei flussi.
Il dibattito: dall'IA nell'informazione alla Smart City
La giornata si è aperta con il panel dedicato a 'Giornalismo e la sfida dell'AI', moderato da Raffaella Ferré, e incentrato sulla presentazione del volume Verosimile di Andrea Pennacchioli. All'incontro hanno preso parte rappresentanti dell'ecosistema dell'informazione come Vittorio Di Trapani (presidente FNSI) e Ottavio Lucarelli (presidente Ordine dei Giornalisti della Campania), che hanno approfondito l'impatto dell'intelligenza artificiale sulle pratiche giornalistiche e le nuove sfide deontologiche.
Al centro dei lavori è stata la tavola rotonda 'Napoli tra terra e mare: reti, flussi, turismo e patrimonio nell'era digitale', introdotta dai saluti istituzionali di Emilio Di Marzio (Fondazione Banco di Napoli), Francesca Chiocchetti (Public Affairs Director di Wind Tre), Teresa Armato (Assessora al Turismo del Comune di Napoli) e Vincenzo Maraio (Assessore alla Transizione Digitale della Regione Campania). Il dibattito, moderato da Francesco Nicodemo, direttore editoriale di Fondazione Italia Digitale, ha esplorato scenari e responsabilità pubbliche e private nella gestione urbana.
Tra gli interventi tecnici e istituzionali sono intervenuti Valerio Di Pietro (assessore alla Transizione Digitale), Ugo Vestri (Autorità di Sistema Portuale), Stefania Matrone (Business Change Office Director e Ambassador Smart City di Wind Tre), Flavia Scandone (Aeroporti di Napoli e Salerno), Edoardo Imperiale (Campania DIH Rete Confindustria) e il docente Nicola Pasquino (Università Federico II). I contributi hanno posto l'accento su connettività, analisi dei dati, interoperabilità tra porto e aeroporto e governance dei flussi turistici e logistici.
Gli interventi tecnici hanno sottolineato applicazioni concrete come il 5G Standalone per la gestione dei grandi eventi, gli analytics per la conoscenza delle dinamiche urbane e l'uso dei dati per migliorare mobilità, sicurezza e fruizione del patrimonio. Napoli è stata presentata come caso utile per testare modelli di integrazione tra reti, infrastrutture e servizi pubblici.
Le dichiarazioni
Francesco Di Costanzo, presidente di Fondazione Italia Digitale, ha detto: 'Con il percorso Le città del possibile vogliamo raccontare come il digitale sia ormai diventato un'infrastruttura abilitante e fondamentale per la vita quotidiana dei territori. Napoli è un esempio di come connettività, analisi dei dati e innovazione tecnologica possano gestire la complessità urbana.' Ha ribadito l'obiettivo di mettere a sistema reti e competenze per trasformare le sfide del turismo e della logistica in opportunità di sviluppo sostenibile.
Francesca Chiocchetti (Wind Tre) ha evidenziato che la trasformazione digitale 'non riguarda il futuro, ma è un processo già in corso' e che reti, dati e connettività possono migliorare gestione della mobilità, attrattività e servizi durante i grandi eventi. Ha posto l'accento sul ruolo del confronto tra pubblico e privato per soluzioni con impatto concreto.
Stefania Matrone ha sottolineato la necessità di 'mettere la tecnologia al servizio delle persone', trasformando connettività e dati in strumenti utili alle amministrazioni. Ha citato esempi come il 5G Standalone e gli analytics per supportare decisioni pubbliche e progettare modelli di sviluppo innovativi e sostenibili.
Francesco Nicodemo ha definito Napoli uno 'snodo fondamentale' per raccontare come la transizione digitale integri turismo, grandi eventi e sicurezza urbana. Ha richiamato l'importanza di un uso intelligente dei dati e delle tecnologie di connettività per creare coordinamento tra terra e mare, governare i flussi e migliorare accoglienza e vivibilità.
I promotori dell'iniziativa hanno ribadito la volontà di favorire il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca per costruire progetti replicabili in altre città italiane, con al centro sostenibilità, innovazione e sicurezza nella gestione dei grandi eventi e dei flussi turistici.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 07 ottobre 2026