Legge elettorale: Arianna Meloni parla di Terza Repubblica, Giorgia primo presidente del Consiglio

Arianna Meloni difende la riforma elettorale approvata (227 sì, 164 no), respinge timori costituzionali e commenta l'inclusione di Vannacci.

A cura di Redazione Redazione
09 ottobre 2026 11:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Legge elettorale: Arianna Meloni parla di Terza Repubblica, Giorgia primo presidente del Consiglio -
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La riforma elettorale ha ottenuto il via libera in Parlamento con 227 sì e 164 no, e Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia e sorella del presidente del Consiglio, ha definito l'atto l'inizio della Terza Repubblica, indicando Giorgia Meloni come il primo presidente del Consiglio di questa nuova fase. Le dichiarazioni sono arrivate in una intervista al Corriere della Sera e pongono in primo piano la lettura politica del provvedimento.

Dettagli e reazioni

Secondo Arianna Meloni, la legge pone fine alla stagione dei 'governicchi' e restituisce ai cittadini la possibilità di scegliere con chiarezza per chi votare. Ha definito la riforma un'eredità per la nazione di cui il partito è orgoglioso, preferendo parlare di Terza Repubblica piuttosto che di un nuovo premierato.

Sulle possibili impugnazioni davanti alla Corte Costituzionale, Meloni ha sottolineato che si è lavorato per mesi, limando il testo e dialogando con le opposizioni, anche accogliendo rilievi dai giuristi. Ha espresso fiducia che si tratti di una buona legge e ha giudicato poco efficace per le opposizioni tentare di trasformare la Consulta in uno strumento di campagna elettorale.

Alla critica sull'assenza di garanzie sufficienti per l'equilibrio di genere, Arianna Meloni ha risposto che le donne vanno sostenute con atti concreti, non solo con quote, citando il record occupazionale femminile registrato — a suo dire — nel governo guidato dalla sorella. Ha ricordato che la nuova legge assicura l'alternanza nelle liste e che non è previsto che i capilista debbano essere uomini; Fratelli d'Italia, ha aggiunto, candiderà i profili migliori.

Sull'eventuale ruolo di Andrea Vannacci e del movimento Futuro Nazionale, la sua risposta è stata netta: 'Vannacci ormai fa parte del campo larghissimo'. Ha ipotizzato che il leader del movimento potrebbe partecipare alle primarie e che, in quel contesto, potrebbe avere qualche chance.

Politicamente, la riforma modifica il quadro per la formazione del governo e per le strategie di coalizione: il nuovo sistema potrebbe ridurre l'incertezza di governi ‘di minoranza’ ma apre il terreno a discussioni su rappresentanza, equilibrio di genere e possibili contenziosi dinanzi alla Consulta. Le opposizioni hanno già annunciato critiche e verifiche legali, mentre i partiti dovranno definire presto liste e candidature in vista delle prossime elezioni.

Il dibattito pubblico proseguirà nei prossimi giorni con attenzione alle mosse dei gruppi parlamentari, agli eventuali ricorsi costituzionali e alle scelte organizzative dei partiti sul campo, in particolare in vista di primarie e accordi di coalizione. La posta in gioco resta alta: la legge ridefinisce in modo sensibile le regole del gioco politico italiano e concentra il confronto su regole elettorali, rappresentanza e stabilità governativa.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 09 ottobre 2026

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