Legge elettorale: la Camera approva la fiducia sull'articolo 1 dello Stabilicum (226 sì)

Approvata la fiducia sull'art.1: mix di capilista bloccati e tre preferenze, firme per nuovi partiti aumentate da 1.500 a 6.000.

A cura di Redazione Redazione
06 ottobre 2026 15:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Legge elettorale: la Camera approva la fiducia sull'articolo 1 dello Stabilicum (226 sì) -
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La Camera ha approvato con 226 sì, 147 no e 3 astenuti la fiducia posta dal governo sull'articolo 1 della riforma della legge elettorale nota come Stabilicum. La votazione segna una tappa decisiva nel percorso legislativo e introduce le regole che determineranno la composizione della prossima Assemblea.

Il testo approvato stabilisce nuove modalità di voto: sulla scheda comparirà un mix tra capolista bloccati e la possibilità per l'elettore di esprimere fino a 3 preferenze. Il meccanismo mira a coniugare la scelta dei vertici di lista con una forma limitata di preferenze, incidendo sulla selezione dei rappresentanti.

Nel passaggio al Senato è stata cancellata la norma 'anti-cespugli', ma è stato introdotto un forte innalzamento del requisito per la presentazione delle liste: le firme necessarie ai nuovi partiti passano da 1.500 a 6.000 per collegio, una modifica che rende più difficoltoso l'accesso alle elezioni politiche per le formazioni emergenti.

Reazioni politiche

Nicola Fratoianni (Avs) ha definito il provvedimento incostituzionale e «fatto da chi ha paura di perdere». Fratoianni ha criticato la pratica di modificare le regole elettorali a ridosso del voto e ha denunciato che, a suo avviso, la gestione della data delle elezioni non dovrebbe diventare merce di scambio nella maggioranza.

Il deputato della Lega Andrea Barabotti, esprimendo il voto favorevole del proprio gruppo, ha sostenuto che la legge favorisce la costruzione di coalizioni e di programmi prima del voto e che questo garantirà la stabilità politica. Barabotti ha inoltre attaccato la sinistra, accusandola di ipocrisia per scelte legislative passate.

Sul piano pratico, gli effetti della riforma peseranno soprattutto sui nuovi partiti e sulle liste locali, che dovranno affrontare un maggior onere amministrativo per la raccolta delle firme. Critici e opposizioni hanno segnalato potenziali profili di incostituzionalità e non escludono contenziosi legali.

Dopo il voto di fiducia sull'articolo 1 il testo resta soggetto ai successivi passaggi parlamentari, mentre il dibattito sul calendario elettorale e sulle regole definitive è destinato a proseguire nelle prossime settimane. Non è escluso che la norma venga sottoposta a ricorsi davanti alla Corte Costituzionale, qualora i dubbi sollevati dalle forze politiche e dagli osservatori si traducano in impugnazioni formali.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 06 ottobre 2026

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