Leonardis su Forbes: come Sae ha rilanciato La Stampa e quasi decuplicato l'investimento in sei anni
Il ceo di Sae racconta a Forbes la strategia di aggregazione che ha trasformato testate locali in una piattaforma editoriale da 200 milioni.
ROMA. Alberto Leonardis, ceo ed editore di Sae, è protagonista della cover story di Forbes: in sei anni avrebbe quasi decuplicato il valore dell'investimento iniziale dei soci e sta portando La Stampa anche negli Stati Uniti. Il gruppo, che ha avviato un piano di espansione, dichiara un fatturato in avvicinamento ai 200 milioni di euro e annuncia l'ipotesi di un aumento di capitale da circa 100 milioni per finanziare nuove acquisizioni e progetti internazionali.
Leonardis sintetizza il suo approccio così: "Inventi i progetti, li accompagni con piani di sviluppo credibili e i soldi per le acquisizioni arrivano", parola riportata dalla ricostruzione di Forbes e rilanciata dall'agenzia Dire. È un modello pragmatico basato sull'aggregazione di persone, capitali e aziende per costruire una piattaforma industriale editoriale, non una formula magica ma una strategia ripetibile secondo il manager.
Il percorso di Sae è segnato da acquisizioni ripetute: la prima pietra è stata Corriere delle Comunicazioni, seguita da testate come Il Centro, dunque quattro quotidiani locali storici — Il Tirreno, la Gazzetta di Modena, la Gazzetta di Reggio e la Nuova Ferrara — e, in una tappa fondamentale, la Nuova Sardegna. Su quest'ultima operazione Forbes sottolinea l'ingresso nella compagine azionaria della Fondazione di Sardegna e di imprenditori locali, fattore ritenuto strategico per rafforzare il radicamento territoriale del gruppo.
Sae racconta anche un turnaround operativo: partendo da una situazione che prevedeva una perdita superiore ai 3 milioni di euro, il gruppo avrebbe chiuso il primo anno con un risultato positivo. "Quando un modello non funziona — afferma Leonardis — non bisogna abbandonare l'idea; magari bisogna cambiare il modo di applicarla", una visione laterale che, secondo Forbes, ha portato risultati economici concreti.
Strategia e prospettive
La strategia dichiarata va oltre la carta: Sae investe in comunicazione, eventi, campagne media, produzione pubblicitaria, attività sui social network e innovazione tecnologica. L'obiettivo è trasformare la testata in un ecosistema che operi come produttore di contenuti, piattaforma digitale, generatore di eventi e canale pubblicitario, moltiplicando le fonti di ricavo oltre la vendita di copie.
Sulla testata storica acquisita più di recente, La Stampa, Leonardis rivendica un aumento delle copie cartacee di circa il 6-7% (circa 2.000 copie in più al giorno) nei primi mesi dopo l'ingresso del gruppo. Tra i progetti in pipeline figura La Stampa Usa, un'edizione digitale pensata per la comunità italo-americana. Forbes riporta inoltre che Sae sta valutando ulteriori acquisizioni e la raccolta di capitale per sostenere l'espansione.
Nel suo ragionamento strategico Leonardis pone la reputazione della testata e la professionalità dei giornalisti come un vero e proprio asset competitivo in un'epoca dominata da fake news, social network e contenuti generati automaticamente: un argomento centrale nella narrazione pubblicata su Forbes e ripresa dall'agenzia Dire.
Le informazioni principali riportate in questo pezzo si basano sulla cover story di Forbes e sulla ricostruzione diffusa dall'agenzia Dire. Sae, attraverso la storia delle acquisizioni e i piani dichiarati, si propone come un caso di rilancio editoriale costruito sull'aggregazione e sulla diversificazione delle fonti di ricavo.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 10 ottobre 2026